Luigi Berti

Luigi BertiNasce a Prignano (Modena) nel 1828.

Entra nell'amministrazione della Pubblica sicurezza nel 1860 ed è il primo questore di Roma capitale d'Italia.
Per incarico del generale La Marmora prende possesso del Quirinale, che da sede papale diventa la dimora dei re d'Italia, e di palazzo Braschi che ospita il ministero dell'Interno fino al suo trasferimento al Viminale.

E' nominato prefetto nel 1873 con incarico a Belluno, poi a Girgenti, Ravenna, Siena, Reggio Emilia, Modena, Bari e Padova.

E' nominato direttore generale della Polizia il 10 luglio 1887 ma è costretto a lasciare la carica dopo il fallito regicidio di Umberto I il 17 novembre 1878.

Durante il suo secondo mandato asseconda il dinamismo innovatore dell'allora ministro dell'Interno Francesco Crispi. Con la riforma delle articolazioni del Ministero in quattro direzioni generali, il 31 luglio 1887, è creata la direzione generale della Pubblica Sicurezza con la figura del Direttore Generale.

La neonata struttura è articolata in due divisioni. La prima comprendente le sezioni di polizia giudiziaria, polizia amministrativa ed emigrazione. La seconda due sezioni, una per gli ufficiali e una per gli agenti.

Durante il suo mandato dà al Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza la nuova denominazione di Corpo delle Guardie di Città, organizzandolo in brigate e sottobrigate composte da ufficiali, marescialli, brigadieri, sottobrigadieri, guardie scelte, guardie e allievi.

Cessa dal suo incarico il 29 ottobre 1890.

20/01/2011
(modificato il 24/01/2011)


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