Consigli per i cittadini

Quando vi viene recapitata a casa, per posta, la carta di credito o il bancomat e il successivo codice P.I.N. controllate che le buste siano integre e che siano della vostra banca (o di chi emette la carta di credito). Verificate che all'interno non vi siano alterazioni o rotture del cartoncino che contiene la carta e diffidate di buste bianche inviate con posta prioritaria o con francobolli (di solito sono buste con la tassa già pagata). Oltre a ricordarvi di non cedere mai la vostra carta e il vostro PIN ad altre persone (neanche al commerciante che afferma di non avere l'apparecchio P.O.S. con sè, semmai offritevi di accompagnarlo) vi suggeriamo di:

Con il bancomat

  • Allo sportello: osservare l'apparecchiatura alla ricerca di anomalie e modifiche. Sulla verticale o diagonale della tastiera può esserci per esempio una microtelecamera.
  • Bocca della fessura: controllare se la fessura dove si inserisce la tessera Bancomat è ben fissa. Se si muove o si stacca potrebbe significare che è stata coperta con uno "skimmer"
  • Tastiera: verificare se anche la tastiera è ben fissa. Spesso i malfattori sovrappongono una loro tastiera per catturare il codice Pin. In questo caso c'è un gradino di un paio di millimetri
  • Pin: digitare il codice nascondendo con il palmo dell'altra mano l'operazione
  • Nel caso del dubbi: non introdurre la tessera e non inserire il Pin. Allontanarsi e chiamare le forze dell'ordine.

Con le carte di credito

  • La tessera: non perdetela mai di vista
  • Estratto conto: controllarlo ogni mese poiché è l'unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate
  • Addebiti impropri: se vi arriva un estratto conto con addebiti impropri è bene denunciare alle forze dell'ordine la clonazione della carta, disconoscendo le spese addebitate
  • Internet: nel caso di acquisti sul web verificare se la pagina del sito è sicura (contrassegnata cioè da un lucchetto posto sulla parte inferiore dello schermo). Se così non è si corre il rischio di vedersi rubare i dati
  • E-mail: se vi arrivano messaggi di posta elettronica dove vi si chiedono dati sensibili relativi alla vostra carta di credito o al conto corrente non bisogna rispondere a nessuna richiesta. E' necessario avvertire la banca o le forze dell'ordine avendo l'accortezza di non cancellare l'e-mail

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06/08/2013
(modificato il 14/10/2013)


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