La stagione dei delitti

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La stagione dei delitti Si ricomincia. Tempo di fiction con "La stagione dei delitti". Quattro episodi, quattro delitti e due poliziotte protagoniste che indagano per scoprire gli assassini. La miniserie è diretta da Claudio Bonivento, regista, sceneggiatore e produttore tra gli altri dei film "Mery per sempre" e "La scorta". Si parte martedì 31 agosto per poi proseguire venerdì 3, martedì 7 e venerdì 10 settembre in prima serata, alle ore 21 su Raidue.

Quattro episodi legati da un filo comune: la minaccia di un "mostro" che uccide in serie. Le caratteristiche sono di una fiction classica di Polizia, con azione e indagini, una specie di C.S.I. (Crime scene investigation - celebre serie tv sulla polizia scientifica USA) all'italiana, dove le analisi della Scientifica, insieme all'intuito umano, sono fondamentali per la risoluzione del caso.

Le protagoniste Barbara De Rossi e Cristina Moglia sono rispettivamente il capo della sezione omicidi della questura di Torino Anita Sciortino e il giovane commissario capo Eva Renzi, appena approdata nella stessa sezione dopo una carriera in ascesa a Roma. Due donne diversissime, quasi opposte per carattere, età, provenienza sociale e culturale: Eva è una ragazza dura e tutta d'un pezzo con una vita privata messa in secondo piano che pone il lavoro sopra a tutto e lo considera come missione, un'attività di gruppo. Anita è una donna complicata ma con grande intuito, una donna solare e molto determinata, attaccata al lavoro ma anche alla famiglia. All'inizio tra loro c'è un conflitto caratteriale e professionale, inevitabile per la personalità delle donne, che alla fine si trasforma in reciproca conoscenza e stima.

Accanto a loro la tipica situazione di una questura del Nord, composta da dirigenti, ispettori, agenti che lavorano in una realtà multietnica e piena di contraddizioni come Torino, città di ricchi e potenti ma anche di emarginati.

Il cast comprende alcuni attori principali come Mimmo Mancini che interpreta Ettore Volterra, commissario capo, conquistato subito dal fascino di Eva; Maurizio Micheli nella parte di Carlo Alberto Salvini, un ispettore vecchia maniera; Antonio Pennarella nel ruolo del sovrintendente Ciro Cuomo, giovane e meridionale, un modello di poliziotto contemporaneo, simpatico e imprevedibile. Nella troupe ci sono anche Antonello Fassari che è Petrucci, vicequestore dell'Unità per l'analisi del crimine violento (Uacv) di Roma, l'uomo che per primo ha scoperto le potenzialità di Eva; poi Paolo Gasparini che interpreta lo psichiatra-analista (o come si usa oggi psichiatra forense) Diego Velandri. Roberto Sciortino viene interpretato da Nini Salerno che è il precoce pensionato marito di Anita di cui è profondamente innamorato. Infine Anna Melato, la madre di Eva, affettuosa e vitale ma anche scrigno del passato della ragazza, della sua infanzia sofferta e dolorosa, segnata dal drammatico suicidio del padre.

"La metà oscura", "Una voce nel buio", "I delitti di San Salvario", "I sogni nel cassetto" sono i quattro episodi che dal 31 agosto vedremo in televisione. Alcuni di stretta attualità, come "La metà oscura" che prende spunto dalle recenti storie di satanismo e di messe nere, altri come "I sogni del cassetto" che trattano di ragazze vittime del mito della televisione. Ma tutti nel segno del giallo, dell'azione e della "materia grigia".

Sono state necessarie quattordici settimane di riprese per realizzare la fiction, girata a Torino e a Roma. Gli interni della questura sono stati ambientati nella Scuola allievi di Polizia di Casal Lumbroso a Roma.

31/08/2004
(modificato il 20/12/2007)
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