Anniversario della fondazione: 164 anni al servizio del Paese

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Si è celebrata questa mattina il 164° anniversario della fondazione della Polizia. Un compleanno che segna anche un momento di riflessione su quanto si è fatto e sui nuovi impulsi che il capo della Polizia Franco Gabrielli, insediato da pochi giorni, darà alla complessa macchina della Polizia di Stato.

Gli eventi legati alle celebrazioni si sono tenuti oggi a Roma in luoghi e momenti diversi. Nelle altre città, domani, ogni questura organizzerà una cerimonia sobria con modalità diverse, tenendo conto soprattutto delle esigenze del mandato istituzionale.

A Roma oggi si è iniziato alle 9 con una visita del ministro dell’Interno Angelino Alfano e del capo della Polizia Franco Gabrielli al Sacrario dei Caduti (foto), posto all’Interno della Scuola superiore di Polizia; qui, dopo la deposizione di una corona, le autorità si sono raccolte nel ricordo dei poliziotti morti in servizio, ognuno dei quali è rappresentato simbolicamente da una lapide con il proprio nome. Erano presenti i vice capo della Polizia Luigi Savina, Matteo Piantedosi e Antonino Cufalo, il prefetto di Roma Paola Basilone ed il questore della Capitale, Niccolò D’angelo (foto).

Alle 11 ha avuto inizio la cerimonia ufficiale all’interno della caserma Ferdinando di Savoia. La celebrazione è iniziata con lo schieramento dei reparti che hanno reso gli onori alla bandiera di guerra della Polizia di Stato e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente alla cerimonia sul palco d’onore. (foto)

Tra le autorità presenti anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini e il presidente della Corte costituzionale Paolo Grossi.

Sul palco anche 18 poliziotti invitati dal capo della Polizia che si sono distinti per azioni compiute liberi dal servizio. A rappresentare idealmente tutte le vittime del dovere, anche 6 allievi agenti figli di dipendenti caduti nell’adempimento del dovere.

Dopo la resa degli onori ci sono stati gli interventi del capo della Polizia Franco Gabrielli e del ministro dell’Interno Angelino Alfano, in rappresentanza del Governo.

Nel suo intervento il prefetto Gabrielli ha ricordato come “Nella sua storia, la Polizia di Stato è stata il baluardo ad ogni minaccia alla sicurezza interna del Paese. La lotta all’eversione e alla violenza politica, così come il contrasto alla criminalità organizzata sono solo i ‘picchi’ di un lavoro difficile e spesso oscuro, votato alla difesa della collettività e della democrazia repubblicana”.

Il capo della Polizia ha poi rivolto un pensiero “Alle donne e agli uomini caduti per onorare il giuramento di fedeltà alla Patria; a quanti portano impressi nel corpo i segni indelebili dell’adempimento del dovere; alle famiglie che, con non comune dignità, condividono la sofferenza quotidiana”.

A proposito dello slogan “Esserci sempre” il Prefetto ha detto che questa frase “Ha anche il significato del solenne impegno di tutti noi, l’intera Polizia di Stato, a misurarsi con le nuove sfide con spirito che non si sottrae al confronto col nuovo, ma anzi è determinato ad affrontarlo a viso aperto e con la risolutezza che i tempi impongono”.

Gabrielli ha poi continuato rivolgendosi ai poliziotti “Nel mettere in gioco me stesso – come ho sempre fatto – chiedo in questa solenne circostanza a tutti e a ciascun appartenente alla Polizia di Stato di vivere la propria identità con orgoglio e consapevole senso della missione”.

Il capo della Polizia ha poi concluso il suo intervento con una frase di Papa Francesco: “Stretti intorno alla nostra Bandiera, la sintesi più sacra di tutti i nostri valori, ci prepariamo ad affrontare un nuovo anno della splendida storia della nostra Istituzione, ispirandoci al magistero del Santo Padre, le cui parole cito testualmente: “Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio”(video).

Al termine, il momento più toccante della giornata: sul palco, alla presenza delle autorità, si è svolta la consegna delle onorificenze alla bandiera e ai poliziotti (foto) che si sono distinti nella loro attività professionale e ai familiari dei caduti. (video)

Nel pomeriggio, alle 18, il tradizionale cambio della Guardia d’onore al palazzo del Quirinale. Un reparto in armi della Polizia di Stato, in uniforme storica, monterà la guardia alla sede della presidenza della Repubblica. La cerimonia del cambio della guardia avverrà nella piazza del Quirinale sulle note dalla Banda Musicale della Polizia.

25/05/2016
(modificato il 26/05/2016)