Medico Veterinario

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Si accede tramite concorso pubblico, per titoli ed esami. Il bando di concorso viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4^ serie speciale “Concorsi ed esami”.

REQUISITI

  • Cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • qualità morali e di condotta previste dall’art. 26, della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
  • idoneità fisica, psichica ed attitudinale all’espletamento dei compiti connessi alla qualifica, da accertare in conformità alle disposizioni contenute nel d.m. n. 198/2003 e nel d.P.R. n. 207/2015;
  • per i candidati di sesso maschile soggetti alla leva, nati entro il 1985, essere in regola nei riguardi dei relativi obblighi e non essere stati ammessi al servizio civile in qualità di obiettori di coscienza, ovvero non aver assolto gli obblighi di leva quali obiettori di coscienza, salvo l’aver espresso formale e irrevocabile rinuncia al suddetto status.

LIMITI Dl ETÀ

Aver compiuto il 18° anno di età e non aver compiuto il 32° anno di età.

TITOLI Dl STUDIO RICHIESTI

  1. essere in possesso del diploma di laurea in medicina veterinaria;
  2. essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio professionale;
  3. essere iscritti al relativo albo.

CONDIZIONI OSTATIVE

Non sono ammessi a partecipare al concorso coloro che:

a) sono stati espulsi dalle Forze armate, dai Corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici;

b) hanno riportato condanna a pena detentiva per reati non colposi o sono stati sottoposti a misura di prevenzione;

c) sono stati espulsi da uno dei corsi di formazione finalizzati all'immissione nella carriera per la quale si concorre;

d) sono sospesi cautelarmente dal servizio a norma dell’art. 93 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3; resta ferma la previsione contenuta nell' art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 1957.

 

MODALITÀ Dl SELEZIONE - FASI CONCORSUALI

PROVA PRESELETTIVA

Viene effettuata solo se il numero delle domande di partecipazione è superiore a cinquanta volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a tremila.

Consiste in: quesiti con risposta a scelta multipla sulle seguenti materie: patologia clinica e biochimica clinica veterinaria, anatomia patologica veterinaria, farmacologia e tossicologia veterinaria, statistica sanitaria, normativa sanitaria.

I candidati che superano la prova preselettiva sono sottoposti a:

ACCERTAMENTI PSICO-FISICI E ATTITUDINALI

  • Accertamenti psico-fisici (esame clinico generale, prove strumentali e di laboratorio);
  • Accertamenti attitudinali (accertamento dell’attitudine del candidato al servizio di polizia attraverso batterie di test collettivi e individuali, un colloquio psico-attitudinale e una intervista tecnica strutturata).

PROVE SCRITTE D'ESAME

Le due prove scritte, della durata massima di otto ore ciascuna, vertono sulle seguenti materie:

Prima prova:

  • patologia e semeiotica medica veterinaria;
  • patologia e semeiotica chirurgica veterinaria;
  • malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria;
  • ortopedia e clinica traumatologica veterinaria;
  • fisiopatologia della riproduzione animale;

Seconda prova:

  • clinica medica veterinaria;
  • clinica chirurgica veterinaria;
  • fisiologia della nutrizione animale;
  • igiene veterinaria e difesa sanitaria degli allevamenti e dell'ambiente;
  • sanità pubblica veterinaria.

TITOLI VALUTABILI

La valutazione dei titoli viene effettuata nei confronti dei candidati che hanno superato le prove d’esame scritte.

Le categorie di titoli ammessi a valutazione sono:

  1. laurea in medicina e chirurgia o in medicina veterinaria;
  2. incarichi e servizi prestati presso amministrazioni pubbliche (Stato, Regioni, Province, Comuni, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, enti assicurativi di diritto pubblico);
  3. incarichi di docenza di livello universitario;
  4. specializzazioni conseguite;
  5. dottorato di ricerca;
  6. master universitario;
  7. superamento di concorsi sanitari presso enti pubblici;
  8. corsi di aggiornamento e di qualificazione;
  9. pubblicazioni scientifiche.

PROVA ORALE

La prova orale, oltre che sulle materie oggetto delle prove scritte, verte su:

  1. malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria;
  2. nutrizione ed alimentazione animale;
  3. allevamento e patologie degli equini;
  4. allevamento, igiene e benessere del cane.
  5. lingua straniera prescelta dal candidato tra quelle indicate nel bando di concorso; l’accertamento della conoscenza della lingua straniera consiste nella traduzione (senza l’ausilio del dizionario) di un testo e in una conversazione;
  6. informatica, diretta a verificare il possesso, da parte del candidato, di un livello sufficiente di conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse, in linea con gli standard europei e può prevedere anche una dimostrazione pratica di utilizzo dei più noti applicativi di supporto all’attività d’ufficio.

CORSO DI FORMAZIONE INIZIALE PER L’IMMISSIONE NELLA CARRIERA DEI MEDICI VETERINARI

I vincitori sono nominati medici veterinari della Polizia di Stato e avviati alla frequenza di un corso di formazione iniziale teorico-pratico della durata di sei mesi presso la Scuola Superiore di Polizia; il corso prevede lo svolgimento di un periodo applicativo presso articolazioni del Dipartimento della pubblica sicurezza o presso uffici o reparti dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.

I medici veterinari che hanno superato l'esame finale del corso di formazione iniziale e che sono stati dichiarati idonei al servizio di polizia, prestano giuramento ed accedono alla qualifica di medico veterinario principale, secondo l'ordine della graduatoria di fine corso. Il giudizio di idoneità al servizio di polizia è espresso dal direttore della Scuola Superiore di Polizia. Gli stessi sono assegnati ai servizi d'istituto anche sulla base della scelta manifestata dagli interessati secondo l'ordine della graduatoria di fine corso, nell'àmbito delle sedi indicate dall'Amministrazione ad esclusione della provincia di residenza e di provenienza risultanti alla data di emanazione del bando, ferma restando la permanenza nella sede di prima assegnazione per un periodo, di norma, non inferiore a due anni.

04/12/2019
(modificato il 06/12/2019)
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