I requisiti per guidare il motorino

In due sul motorino con la nuova targa

Tutti coloro che, maggiorenni e minorenni, intendono condurre un ciclomotore devono conseguire la patente di guida categoria AM mediante esame presso il competente Ufficio periferico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo la disciplina indicata nell'art. 116 cds. Tutte le patenti di categoria superiore abilitano alla conduzione di un ciclomotore.

La patente AM (e il CIGC - c.d. patentino finché non sarà convertito in patente categoria AM), può essere soggetta a revisione, mentre la sospensione, la revoca e la decurtazione dei punti si applicano solo se il conducente è maggiorenne. La patente AM ha una validità di 10 anni; di 5 anni se rilasciata a chi ha superato 50 anni; di 3 anni a chi ha superato 70 anni; di 2 a chi ha superato 80 anni.

Nel caso in cui la patente venga sospesa in conseguenza di violazione del codice della strada, il titolare non può condurre nessun veicolo a motore, compreso il ciclomotore.

Conducenti stranieri o comunitari

Il conducente comunitario può guidare in Italia il ciclomotore immatricolato nel nostro paese utilizzando la patente di guida (non il patentino) rilasciata nel Paese di origine. Il conducente extracomunitario non residente in Italia può condurre solo un ciclomotore in circolazione internazionale. Se invece è residente in Italia da meno di un anno può condurlo purché la patente del paese extracomunitario sia valida e conforme ai modelli stabiliti dalle convenzioni internazionali cui l'Italia abbia aderito (oppure accompagnata da permesso internazionale o traduzione giurata). Trascorso un anno dall'acquisizione della residenza per condurre un ciclomotore deve conseguire una qualsiasi patente italiana.

Se il ciclomotore è immatricolato all’estero, il cittadino residente in Italia da oltre 60 giorni non può condurlo (vedi art. 93 del Codice della strada)

15/07/2019


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