i nuovi distintivi di qualifica

dal 1945 ai giorni nostri

La lotta fratricida e il paese materialmente e socialmente devastato dal conflitto appena concluso, fanno dell'immediato dopoguerra un periodo segnato da acutissime tensioni politico-sociali e da una dilagante criminalità comune. Per ristabilire l'ordine e la sicurezza pubblica, si avvia il necessario rafforzamento del Corpo di P.S., che mantiene il suo status militare. Questa operazione oscilla tra la necessità di non includere elementi compromessi col Fascismo che, alla resa dei conti, per volontà del ministro dell'Interno Giuseppe Romita, si dimostra inefficace e quella di assorbire parte degli appartenenti alla 'polizia partigiana', con la qualifica di ausiliari, che dopo la liberazione avevano operato sotto le direttive di prefetti e questori, scelti dai Comitati di Liberazione Locali. Prefetti e questori esprimono i loro timori sulla metamorfosi di unità partigiane, scarsamente addestrate, in polizia ausiliaria. Romita, pur avendo gli stessi dubbi, nel 1945 procede all'arruolamento di partigiani negli organici della P.S; parallelamente la sua azione è caratterizzata dalle energie profuse per il miglioramento dell'accasermamento e dell'addestramento dei poliziotti.

L'anno successivo, nel 1946, con a capo del dicastero Alcide De Gasperi, il provvedimento di Romita viene abrogato. Il capitolo definitivo della vicenda viene scritto nel 1948, sotto il ministro Mario Scelba: dei circa 20.000 ex partigiani arruolati ne rimangono quasi 5.000.

Con l'avvento della Repubblica la Polizia diviene strumento di garanzia della nascente democrazia e contribuisce notevolmente al ristabilimento della legalità. Seguendo le precedenti esperienze degli inizi del '900, adeguandosi alle nuove esigenze si istituiscono le Specialità di Polizia: Ferroviaria, Stradale, di Frontiera (marittima, terrestre e aerea) e Postale.

La struttura, organizzata sul territorio, è articolata in reparti territoriali e in forze mobili. I reparti territoriali, dipendenti dalla Questure, si suddividono in Raggruppamenti o Gruppi; svolgono i servizi ordinari delle Questure e quelli di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza; le forze mobili, situate nei maggiori centri della penisola, sono impiegate in servizi di ordine e soccorso pubblico.
I Reparti Mobili sono dislocati nelle più importanti province; forze d'intervento rapido anche in località fuori dalla regione di appartenenza. Tre sono i Reparti Celeri, localizzati a Roma, Milano e Padova, con equipaggiamento, armamento, motorizzazione atti a un efficace intervento in impreviste e gravi situazioni di ordine pubblico nei maggiori centri urbani.

Nel 1959 un nuovo fattore di progresso è l'istituzione della Polizia Femminile.
Il progressivo consolidarsi dello Stato di diritto ha nella Polizia un valido strumento di garanzia e controllo della legalità. A cavallo tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso, forti tensioni sociali e politiche seguono al boom economico del paese. La Polizia si dota di mezzi più rispondenti ai tempi e alle mutate necessità. Nel 1968 è istituita la Criminalpol (Centro Nazionale di Coordinamento delle Operazioni di Polizia Criminale) ; l'anno successivo vede la nascita del 113, servizio di soccorso pubblico. L'ondata terroristica porta alla costituzione nel 1974 dell'Ispettorato Generale per l'Azione contro il Terrorismo, poi Servizio di Sicurezza (S.D.S.); in seguito nasce l'Ufficio Centrale Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (U.C.I.G.O.S), nel quale viene inserito il Nucleo Operativo Centrale Sicurezza (N.O.C.S.) composto di volontari selezionatissimi incaricati di missioni ad alto rischio.

Ormai a democrazia matura, il paese ha bisogno di una Polizia organizzata al contesto europeo. La nuova riforma attuata nel 1981 punta alla smilitarizzazione e unificazione dei ruoli. La Polizia di Stato diviene 'organismo civile ad ordinamento speciale' a ruolo unico. Al vertice di una struttura di gestione coordinata dell'attività di polizia vi è il Dipartimento della Pubblica Sicurezza coordinato dal Capo della Polizia. Nella Polizia di Stato è confluito tutto il personale del Corpo delle Guardie di P.S., del Ruolo dei Funzionari di P.S. del Ministero dell'Interno e del Corpo di Polizia Femminile.

03/12/2015


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