Caserta: maxi sequestro beni a Casalesi

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La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un decreto di sequestro preventivo a carico del patrimonio riconducibile a CAPOLUONGO Maurizio destinatario, l'8 ottobre 2014, di un decreto di fermo di indiziato di delitto, perché gravemente indiziato del reato di partecipazione ad associazione mafiosa, concorso in omicidio pluriaggravato, detenzione e porto di armi da fuoco. Il provvedimento restrittivo è stato adottato in seguito alle indagini che la Polizia di Stato di Napoli e Caserta, unitamente al Servizio Centrale Operativo, sta conducendo a riscontro delle dichiarazioni rese da IOVINE Antonio, già a capo dell'omonima fazione del clan dei casalesi. Le sue dichiarazioni, gli approfondimenti investigativi e le attività di riscontro hanno permesso di far luce sull'omicidio, consumato in Marano di Napoli (NA) il 10.06.1984, di NUVOLETTA Ciro, fratello di Lorenzo, capo dell'omonimo clan di Marano di Napoli (NA), strettamente legato a cosa nostra e, in particolare, aicorleonesi. Le indagini degli uomini del Sevizio Centrale Operativo e delle Squadre Mobili di Napoli e Caserta, su CAPOLUONGO e i suoi congiunti, che intanto avevano avviato numerose attività imprenditoriali a Caserta, hanno consentito alla Direzione Distrettuale Antimafia di ricostruire completamente le sue acquisizioni patrimoniali, evidenziando l'origine illecita dei beni in ragione della loro sproporzione rispetto ai redditi dichiarati ai fini fiscali. Le indagini delle Squadre Mobili di Napoli e di Caserta, svolte con il supporto dell'Unità indagini patrimoniali del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno consentito di sottoporre a sequestro preventivo beni per un valore stimato in oltre 10 milioni di euro.

19/03/2015
(modificato il 23/03/2015)
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