Incontro internazionale a Roma: 19 forze di polizia europee contro le mafie

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incontro roma Prefetto rizziColpire al cuore le mafie: questo è il tema centrale dell'incontro internazionale che si è tenuto a Roma, coinvolgendo le forze di polizia di ben 19 Paesi europei, insieme a rappresentanti di varie organizzazioni, tra cui la Commissione europea, la Procura europea (EPPO), Eurojust, Olaf, Interpol e Cepol ed alla presenza della presidenza svedese di turno del Consiglio dell'Unione europea

Durante il summit, Vittorio Rizzi, direttore centrale della polizia criminale e promotore dell'incontro internazionale insieme ad Europol, ha ribadito l'importanza fondamentale della cooperazione di polizia e giudiziaria nel sequestro e nella confisca dei patrimoni illeciti. Questa è una strategia chiave nella lotta contro la criminalità organizzata, in particolare contro le mafie, che rappresentano un pericolo sempre più crescente in Italia.

Nonostante il recente successo nel catturare 43 latitanti di 'Ndrangheta in meno di tre anni, grazie al progetto ICan (Interpol cooperation against 'ndrangheta), si è notato un disallineamento degli strumenti amministrativi e penali a disposizione per il sequestro e la confisca dei patrimoni illeciti, sia in Europa che fuori dall'Europa.

Di fatti, le forze di polizia italiane hanno sequestrato oltre 5 miliardi di euro alle organizzazioni criminali in Italia nel biennio 2020/2022 mentre i sequestri nel resto del mondo ammontano a 105 milioni di euro. Allo stesso modo, le confische in Italia sono state di 2,8 miliardi di euro, contro i 21 milioni di euro registrati nel resto del mondo.

incontro roma prefetto rizzi 2“Per colpire al cuore le mafie dobbiamo allora allineare l’aspetto delle catture dei latitanti al dato dei sequestri e delle confische perché questo ci consentirà di togliere linfa vitale alle mafie, vere e proprie imprese globalizzate che hanno l’obiettivo di massimizzare il profitto, infiltrandosi in modo silente nel mondo della speculazione finanziaria e della corruzione degli apparati governativi, condizionando appalti e gare pubbliche.

Le forze di polizia devono lavorare insieme, con gli stessi strumenti amministrativi e penali, per restituire alla società e alle comunità ferite dalle organizzazioni criminali le montagne di denaro provenienti dal narcotraffico, dall’immigrazione clandestina, dalla tratta di esseri umani”

Il vice capo della Polizia ha infine sottolineato come: ”La lunga e dolorosa storia italiana di lotta alla mafia ha dimostrato che accanto all’azione penale sia a volte ancora più efficace e immediata l’azione di contrasto amministrativo ai patrimoni illeciti. Serve uno scambio di informazioni tra i Paesi europei in via amministrativa che è la via più veloce per restituire alla società le risorse accumulate dalla criminalità organizzata.”

La proposta è stata acclamata dalle agenzie presenti, sottolineando come Paesi europei debbano parlare la stessa lingua amministrativa per contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale e prevenire i white collar crimes, cioè i crimini commessi da persone rispettabili, di elevata condizione sociale, durante l’espletamento della propria attività lavorativa.

15/02/2023