Palermo: ricorda i martiri del 19 luglio 1992

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rappresentanza lapide PalermoA Palermo il 19 luglio di 21anni fa l'ennesima strage mafiosa uccise Paolo Borsellino, procuratore aggiunto di Palermo, e i cinque agenti che della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina massacrati da un'auto bomba in via D'Amelio a Palermo.

Questa mattina a Palermo si è svolta una messa nella cappella della caserma Lungaro in ricordo delle vittime alla presenza del prefetto Umberto Postiglione, del sindaco Leoluca Orlando e del questure Nicola Zito insieme alle autorità civili e militari e i parenti delle vittime.

Nel pomeriggio alle 17,30 sempre nella caserma Lungaro di Palermo verrà deposta una corona sulla lapide in ricordo delle vittime di via D'Amelio e quelle di Capaci. Saranno presenti il presidente del Senato Pietro Grasso, in rappresentanza del ministro dell'Interno il viceministro Filippo Bubbico, il capo della Polizia Alessandro Pansa accompagnato dal suo vice Francesco Cirillo e dal Questore.

Borsellino aveva 51 anni, da 28 anni era in magistratura. Era stato nominato procuratore aggiunto di Palermo prendendo il posto del suo collega e amico Giovanni Falcone, ucciso dalla mafia insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta nell'attentato.

E proprio per questo suo delicato incarico il giudice sapeva che la sua vita era in pericolo tanto che dopo soli 57 giorni il timore è diventato realtà.

19/07/2013
(modificato il 18/07/2015)
Parole chiave:
strage - deposizione corona - Palermo