Dispositivo costiero

Natanti della Polizia di Stato

La Polizia di Stato, per il controllo del mare territoriale, schiera un dispositivo costiero su due livelli: provinciale ed interprovinciale; assicurando, comunque le massima visibilità e quindi prevenzione e sicurezza.

Provinciale
Disposto dalla Questura ed effettuato con:

  • motovedette costiere, ad impiego entro le 3 miglia marine;
  • battelli pneumatici, ad impiego entro il 1 miglio marino;
  • unità navali lagunari e fluviali.

Le missioni operative concernenti l'attività di Polizia di Frontiera sono disposte dal Questore, nell'ambito della propria competenza territoriale, d'intesa con il Dirigente della Zona di Polizia di Frontiera, su richiesta del Dirigente dell'Ufficio di Polizia di Frontiera interessato, con unità navali inserite nel Dispositivo costiero provinciale.

Interprovinciale
Pianificato dal Dipartimento, disposto dalla Questura ed effettuato con:

  • Motovedette d'altura ad impiego entro le 12 miglia marine.

L'impiego per interventi concomitanti, concernenti le attività di polizia di frontiera, appartenenti a più questure e/o in ambito territoriale diverso da quello della questura di appartenenza, è disposto dal Direttore centrale per gli affari generali, su richiesta del Direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, di frontiera e postale

Attualmente l'organico di personale della polizia marittima, è costituito di 550 unità, mentre l'organico di unità navali consiste in 37 motovedette d'altura, 54 motovedette costiere, 80 unità di vario tipo.

10/05/2013


Parole chiave: