Venezia: incendia 26 cassonetti, arrestato

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Ventisei in una decina di giorni. Era questo, fino a ieri sera, il numero dei cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti (soprattutto per la carta e per la plastica) distrutti dalle fiamme nella zona di Marghera, quasi sempre nelle ore notturne e sicuramente ad opera di qualche individuo che aveva dimostrato la volontà di creare danno e pericolo all'interno della stessa municipalità.

La Questura da qualche giorno aveva disposto un'intensificazione dei servizi, attraverso le pattuglie delle volanti in servizio di controllo del territorio, nonché pattuglie civetta della Squadra Mobile, Commissariato di Mestre e Commissariato di Marghera, sensibilizzando gli operatori in merito a questo fenomeno che negli ultimi tempi ha determinato un notevole allarme sociale.

E i risultati non hanno tardato ad arrivare. L'epilogo, si spera definitivo, ieri sera poco dopo le 20.00, quando, dopo l'ennesima segnalazione di un cassonetto dato alle fiamme in piazzale Parmesan, le Volanti della Questura lagunare si sono precipitate in zona per scongiurare ulteriori rischi per l'incolumità pubblica.

La volante 11, in transito nella limitrofa via Calvi, ha però distintamente notato un individuo in bicicletta e, a poca distanza, l'ennesimo contenitore della carta dal quale stavano iniziando a divampare le fiamme.

Avendo intuito una possibile responsabilità dell'individuo, gli agenti hanno immediatamente bloccato il soggetto, che è stato poi identificato per tale Sgobba Giovanni, 49enne originario della Puglia ma domiciliato a Marghera (già con precedenti penali per reati contro la persona), il quale aveva ancora in mano un pezzo di carta di giornale e del liquido infiammabile (verosimilmente utilizzati per poter innescare le fiamme) ed un accendigas.

Alle domande poste dagli agenti circa la sua responsabilità nell'incendio in questione, l'uomo ha confermato di esserne l'autore, ma di non avere alcuna responsabilità nell'incendio dell'altro cassonetto, ovvero quello in piazzale Parmesan. Peccato che nessuno degli agenti avesse mai nominato, in sua presenza, quest'ultimo episodio: prova evidente che il soggetto conosceva molto bene quello che era accaduto, per sua mano, solo pochi minuti prima. I Controlli subito effettuati presso la sua abitazione hanno portato al rinvenimento di alcuni ritagli di giornali sui cassonetti bruciati negli ultimi giorni tra Mestre e Marghera.

Condotto presso gli uffici della Questura di Venezia, è stato posto in stato d'arresto per il reato di incendio doloso ed associato al carcere cittadino di Santa Maria Maggiore.

Nel frattempo, personale dei Vigili del Fuoco ha provveduto allo spegnimento delle fiamme sprigionatesi da entrambi i contenitori, mentre la bicicletta, l'innesco e l'accendigas sono stati posti sotto il vincolo del sequestro.

09/08/2011
Parole chiave:
fatti del giorno