Simboli della Polizia di Stato: regole per l’utilizzo

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Dal gennaio 2018, con l’entrata in vigore del “Regolamento recante l’individuazione delle denominazioni e degli stemmi, degli emblemi e degli altri segni distintivi in uso esclusivo alla Polizia di stato e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nonché modalità attuative ai fini della loro concessione in uso temporaneo a terzi”, non è più possibile produrre e commercializzare prodotti appartenenti alle varie categorie merceologiche, individuate secondo la classificazione internazionale prevista dall’accordo di Nizza del 1957 (denominata “Classificazione di Nizza”), che rechino i segni distintivi in uso esclusivo alla Polizia di Stato, senza che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ne abbia consentito l’uso temporaneo in concessione ai licenziatari, pena le conseguenti sanzioni civili e penali previste dalla normativa vigente.

Nell’ottica di raggiungere una piena valorizzazione dei simboli ed emblemi della Polizia di Stato è stata stipulata una convenzione con Difesa servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa, già attiva sul mercato nel settore del merchandising delle Forze Armate.

L’accordo affida temporaneamente a Difesa Servizi S.p.A. la gestione commerciale dei segni distintivi della Polizia di Stato e diverrà a breve operativo.

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tel. 0646547108.

22/11/2018
(modificato il 07/05/2020)
Parole chiave:
simboli - segni distintivi