Anps: cinquanta anni di volontariato al servizio del Paese

Sono 50 gli anni di attività dell’Anps, l’Associazione nazionale della Polizia di Stato. Per celebrare questo importante traguardo, ieri pomeriggio, il vice capo vicario della Polizia Luigi Savina accompagnato dal presidente dell'Anps Claudio Savarese e da una delegazione di soci, si è recato al Sacrario dei caduti, nella Scuola superiore di polizia di Roma, per deporre una corona d’alloro e raccogliersi in silenzio nel ricordo di quanti hanno dato la vita per il Paese.(Video) (Foto)

Alla cerimonia erano presenti anche Carmelo Gugliotta direttore dell'Ufficio centrale ispettivo, il questore della Capitale Guido Marino ed il direttore della Scuola superiore Anna Maria Di Paolo.

Questa mattina le celebrazioni sono continuate in Vaticano in un giorno simbolo per la Polizia: i festeggiamenti del patrono San Michele Arcangelo. Più di 7 mila soci hanno incontrato il Santo Padre nell’aula “Nervi” (video). Presenti in sala anche i sottosegretari all'interno Stefano Candiani e Nicola Molteni.

Prima dell'arrivo del Papa la Banda musicale della Polizia ha eseguito un concerto per tutte le persone sedute nell'aula. A presentare i brani la giornalista Paola Saluzzi che ha poi dato la parola al capo della Polizia Franco Gabrielli.

Nel corso del suo intervento il Prefetto ha salutato i tanti soci dell'Anps con emozione affermando che "Il colpo d’occhio qui riempie la scena e riempie il cuore. Voi siete importanti perché nonostante gli anni siano passati continuate con orgoglio con passione a vestire le insegne della nostra amministrazione". In un altro passaggio il direttore generale della Pubblica Sicurezza ha ricordato come "Il nostro lavoro, il lavoro del poliziotto, di chi è al  servizio del Paese indossando un'uniforme è un lavoro  totalizzante" e si misura - ha continuato Gabrielli - "Con i problemi di chi ha più bisogno, più soffre e questo può creare fatica e delusioni. "E allora tutto questo può essere compensato - ha concluso il capo della Polizia -  solo attraverso la passione, il credere, l'essere attaccati agli  ideali e avere un profondo senso di appartenenza".

Subito dopo l'ingresso di Papa Francesco, il presidente nazionale dell'Anps Claudio Savarese ha rivolto un messaggio di saluto. Al termine, il Santo padre si è espresso con un intervento toccante e coinvolgente nel corso del quale ha ricordato che "L’ingiustizia colpisce prima i più deboli perché hanno meno mezzi per difendersi". La cerimonia si è conclusa con una benedizione impartita ai presenti. (Foto)

Domani mattina, la cerimonia conclusiva dell’anniversario, con una sfilata ad Ostia aperta al pubblico, sul litorale romano, al quale presenzierà anche il capo dello Stato Sergio Mattarella e che verrà trasmessa, in diretta sulla pagina Facebook della Polizia di Stato, dalle 11.

La scelta della località non è stata casuale: attraverso la presenza del presidente della Repubblica, del ministro dell’Interno e del capo della Polizia, insieme a tanti poliziotti in pensione o in servizio e a tante persone che della polizia condividono gli ideali, si vuole riaffermare la riappropriazione, pacifica e festosa, di un pezzo del territorio da parte dello Stato, della società civile e dei cittadini.  

Nel pomeriggio, tutti i presenti potranno assistere alle esibizioni previste presso gli stand delle specialità della Polizia che saranno allestiti a ridosso del pontile; alle 16, da non perdere, ci saranno le dimostrazioni dei cinofili, con i cani antidroga della Polizia.

A chiusura della giornata, alle 18,  ci sarà  il concerto della Fanfara della Polizia.

Cos’è l’Anps

Spiegare cos’è l’Anps e cosa ha fatto in questi 50 anni non è semplice; è certamente una delle tante associazioni d’Arma che riunisce persone che per una vita hanno svolto una determinata professione, ma è anche una comunità che si propone come ponte tra nuove e vecchie generazioni di poliziotti.

Certo è che gli iscritti all’Anps, 32 mila circa, ogni giorno, nella loro attività, trasportano i valori che animano il lavoro del poliziotto; valori che costituiscono l’essenza stessa dell’operatore di polizia: sostegno ai più deboli, difesa delle persone fragili, aiuto a chi è in difficoltà. E poi protezione civile, educazione alla legalità, vigilanza nei musei e nelle sedi di mostre e tanto altro ancora.

Proprio la condivisione dei valori è alla base della capacità dell’Anps di accogliere, tra le proprie fila, anche persone che non svolgono o non hanno svolto servizio nella Polizia di Stato ma che ne condividono la mission e lo spirito di servizio.

Cosa fanno le sezioni dell’Anps

L’attività delle sezioni dell’Anps si declina nelle realtà locali nel rispetto delle necessità del territorio e della sensibilità e competenze degli iscritti.

La sezione di Catania, ad esempio, che è presieduta da un poliziotto in pensione dei reparti a cavallo ha deciso di impiegare il proprio tempo nel praticare ippoterapia a ragazzi disabili strutturando percorsi riabilitativi in collaborazione con medici e terapisti.

A Palermo invece, davanti ad una scuola materna dove la viabilità è particolarmente pericolosa, 15 soci si alternano negli orari di ingresso e di uscita dei bambini agevolando l’attraversamento della strada, l’ingresso nella scuola e segnalando eventuali eventi o persone sospetti alla Polizia.

La passione per i cani ed i loro utilizzo nel soccorso e la ricerca è invece la caratteristica che connota la sezione Anps di Ivrea, in provincia di Torino; con i suoi 20 cani la sezione è scesa in campo in diverse occasioni partecipando, con successo, alle ricerche di diverse persone scomparse.

Non manca la prossimità alle fasce più disagiate della società: La sezione di Roma, in collaborazione con la comunità di Sant’Egidio, si occupa di portare cibo e bevande ai clochard della città.

La stessa sezione ha “adottato” una piccola comunità vicino a Norcia, colpita dall’ultimo terremoto, ma lontana dai riflettori della stampa e della televisione: per mesi, ogni settimana i soci della Sezione hanno fatto la spola tra Lazio e Umbria per portare generi di prima necessità agli abitanti del paesino.

Donatella Fioroni

29/09/2018
(modificato il 04/04/2019)