Vittime del terrorismo: il giorno del ricordo

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Oggi si celebra nel nostro Paese il Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo.  Il 9 maggio è una data simbolica perché nel 1978 il 9 maggio fu ritrovato il cadavere dell’onorevole Aldo Moro assassinato dalle Brigate Rosse. Quel giorno rappresentò il momento più buio della nostra Repubblica e il culmine dell’attacco delle forze eversive, alla democrazia.

Il presidente della Repubblica, al Quirinale, ha ricevuto le più alte cariche dello Stato i rappresentanti delle istituzioni e i familiari delle vittime. Presente anche il capo della Polizia Franco Gabrielli.

Alle persone in sala, il Presidente, ha ricordato quanti italiani sono caduti in Italia e all’estero a causa del terrorismo interno ed internazionale.

La giornata, è stata anche celebrata in questura, a Roma, dove il prefetto Gabrielli ha preso parte ad un convegno celebrativo dal titolo “Per non dimenticare”.

Lo spazio, la questura, è stato scelto per l’alto valore simbolico che questo luogo ha e ha avuto, nella lotta alla criminalità terroristica: è a Roma, tra gli appartenenti alla Polizia, che si conta il maggior tributo di vite umane pagato negli anni di Piombo nello scontro contro le frange eversive dei movimenti extraparlamentari.

All’incontro hanno preso parte il questore Guido Marino che ha aperto i lavori, giornalisti e rappresentanti di associazioni di vittime del terrorismo.

Organizzatore e moderatore dei lavori Francesco Tagliente già questore di Roma e prefetto di Pisa.

Nel solco del ricordo, il capo della Polizia Franco Gabrielli, accompagnato dal direttore degli Affari generali della Polizia di Stato Filippo Dispenza, ha commemorato nel pomeriggio, le vittime di un altro terrorismo, quello mafioso.

A Peschiera del Garda, in provincia di Verona, all'interno della Scuola allievi agenti della Polizia di Stato è stato inaugurato il luogo della memoria "QS15" uno spazio con un monumento a ricordo dei componenti della Quarto Savona 15, l'autovettura di scorta al giudice Giovanni Falcone dentro la quale trovarono la morte Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani uccisi a Capaci dal tritolo mafioso. (Foto)

Per l'evento è stata esposta anche la teca che contiene i resti della Fiat Croma la "Quarto savona 15" appunto a bordo della quale viaggiavano i tre agenti uccisi.

All'evento hanno preso parte anche Rosaria Costa, vedova di Vito Schifani e Tina Martinez, vedova di Antonio Montinaro.

 

09/05/2018
(modificato il 10/05/2018)