158° anniversario: "c'è più sicurezza insieme"

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Il presidente della Repubblica, il ministro dell'Interno, il capo della Polizia e il consigliere per gli affari militari del presidente della RepubblicaDopo la deposizione di una corona d'alloro all'Altare della Patria si è svolta questa mattina a piazza del Popolo, alla presenza delle massime autorità dello Stato, la cerimonia ufficiale del 158° Anniversario della Polizia. Al centro di una piazza "vestita" con i colori della Polizia di Stato e orientata all'Europa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato medaglie, encomi e onorificenze ai poliziotti che si sono distinti in servizio per meriti straordinari.

Dopo lo schieramento dei vari Reparti della Polizia di Stato e l'ingresso delle bandiere degli stati aderenti all'Unione europea, sulle note dell'Inno alla Gioia (inno ufficiale dell'unione europea), aprono la cerimonia le parole del ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Sono onorato di celebrare questa ricorrenza che è il modo migliore per ringraziare tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato per il lavoro che svolgono per la sicurezza di tutti". A questo proposito il Ministro ha poi ricordato i risultati ottenuti nel contrasto al crimine e in particolare nella lotta alla criminalità organizzata che si è svolta su due fronti: aggressione ai patrimoni mafiosi e caccia ai latitanti. Il Ministro ha anche sottolineato lo sviluppo e il rafforzamento della cooperazione, attraverso protocolli e accordi, con i vari Paesi per il contrasto all'immigrazione clandestina e al terrorismo internazionale.

Tra le premiazioni un momento particolarmente sentito è stato quello della promozione per merito straordinario del personale della squadra "Catturandi" di Palermo e del Servizio centrale operativo per l'arresto del boss mafioso Domenico Raccuglia; i poliziotti hanno ricevuto l'onorificenza con il sostegno e il plauso di una platea che ha più gridato: "bravi, bravi".

Molto toccante anche la premiazione della prima donna entrata in polizia nel 1960, insieme ad altre 22. Rosa Scafa, a 86 anni, si è presentata di fronte al capo dello Stato, al ministro dell'Interno e al capo della Polizia con gli occhi lucidi dalla commozione, stringendo forte la mano al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Con la consegna alla donna di una medaglia coniata per l'occasione si è voluto celebrare un anniversario nell'anniversario: i 50 anni dell'ingresso delle donne in polizia che il pubblico ha ringraziato con un applauso. "Le donne in polizia" ha detto il prefetto Antonio Manganelli a margine della cerimonia "sono un valore aggiunto e con la loro sensibilità, acume e intelligenza hanno permesso di raggiungere straordinari successi contribuendo davvero alla crescita di questa nostra azienda".

Il puzzle della sicurezza

Dopo le onorificenze un attimo di silenzio: un maxischermo inquadra una bambina con un palloncino rosso in mano; cammina tra le gambe dei poliziotti schierati sulla piazza; arriva al centro passa avanti e fa volare via il palloncino. All'improvviso la piazza si riempie di ciclisti, operai, spazzini, artisti di strada, impiegati e dirigenti, sportivi e tifosi, suore e frati che escono ballando, cantando, correndo. Sono tutte tessere di un mosaico che rappresentano il modello di sicurezza partecipata su cui punta il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e che alla fine si uniscono, mettendo insieme i pezzi di un puzzle che compongono lo slogan: "c'è più sicurezza insieme".

A concludere la cerimonia un altro tema al centro delle celebrazioni del 158° anniversario: sotto l'Atomium di Bruxelles la fanfara della Polizia di Stato intona le note dell'Inno di Mameli; un collegamento e un ponte ideale con il resto d'Europa visto che oggi - sottolinea il capo della Polizia Antonio Manganelli "ciascun reato è transnazionale ed è sempre più necessario muoversi in sinergia con chi condivide stessi valori e obiettivi".

14/05/2010
(modificato il 15/05/2010)