Cinofili: la polizia arruola pastori tedeschi

Un cane appartenente ai cinofili della Polizia di StatoCane pastore tedesco cercasi. La Polizia di Stato per le attività delle unità cinofile nei servizi come quelli antidroga o di polizia giudiziaria è interessata all'acquisto di venti cani di razza pastore tedesco. Per poter far parte della polizia i "candidati a quattro zampe" devono superare accurate visite mediche e prove psico-attitudinali: esami clinici, radiografie e a una serie di test per verificare se abbiano i requisiti psico-fisici e caratteriali necessari per svolgere le mansioni a cui verranno destinati.

Chi è interessato alla vendita di questi speciali animali deve affrettarsi in quanto le offerte sono presentabili fino al 20 novembre con le modalità scaricabili dal nostro sito. Attualmente gli esemplari di cane, scelti per le attività di polizia, provengono da allevamenti nazionali ed europei (Paesi Bassi, Europa centro orientale) e hanno un'età compresa tra i 12 e i 30 mesi. Gli amici a quattro zampe dopo essere stati addestrati saranno destinati alle squadre (29) presenti nel territorio nazionale.

Il settore cinofilo della polizia ha radici lontane. Risale al periodo successivo alla prima guerra mondiale ed il primo successo ottenuto con l'impiego di cani segugi italiani nei servizi di polizia si ebbe il 10 giugno 1924, in occasione delle ricerche dell'onorevole Giacomo Matteotti. In seguito vennero acquistati esemplari di Pastore Tedesco per essere utilizzati principalmente dai commissariati di frontiera nell'attività di repressione dell'immigrazione clandestina e del contrabbando lungo l'arco alpino.

Oggi, invece, le esigenze operative hanno fatto crescere sia i settori di impiego che le razze canine utilizzate. Ad esempio i labrador sono particolarmente dotati nella ricerca di sostanze stupefacenti, armi ed esplosivi mentre Border Collie vengono usati per la ricerca di persone per le loro eccezionali doti olfattive.

07/11/2009
(modificato il 28/05/2010)


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cinofili - cani