Mondiali di scherma paralimpica: 8 atleti delle Fiamme oro sul podio

Mondiali scherma paralimpicaSi sono conclusi a Cheongju (Corea del Sud) i Campionati del mondo di scherma paralimpica, dove l’Italia ha ben figurato portando a casa otto medaglie, due d’oro, una d’argento e cinque di bronzo.

Fondamentale il contributo degli schermitori delle Fiamme oro nella conquista di quattro delle otto medaglie azzurre.

La campionessa olimpica di Rio 2016 Bebe Vio ha vinto la sua terza corona iridata consecutiva, aggiudicandosi la finale del torneo individuale di fioretto femminile, categoria B.

Sulle pedane del Grand Plaza Hotel, l’azzurra ha dato spettacolo, mettendo in riga tutte le sue avversarie. Nella sfida decisiva per la medaglia d’oro la portacolori del Gruppo sportivo della Polizia di Stato ha superato la cinese Xiao Rong, col punteggio di 15-5.

Scherma paralimpicaIn precedenza l’azzurra aveva dapprima superato la fase a gironi con sei vittorie e nessuna sconfitta, poi aveva battuto per 15-3 l'ungherese Gyongyi Dani, 15-4 la russa Viktoria Boykova e 15-8 l’altra russa Ludmila Vasileva.

“Sono contenta perché non è facile confermarsi - ha detto la campionessa cremisi - Passano gli anni, cambiano le avversarie ed è sempre più difficile e per questo anche più divertente. Io sto lavorando per cambiare e migliorare la mia scherma e i risultati dicono che stiamo facendo un buon lavoro”.

Ancora medaglia, questa volta di bronzo, per Bebe Vio con la squadra di fioretto femminile, insieme alle compagne delle Fiamme oro Loredana Trigilia e Andreea Mogos. Le ragazze cremisi non sono riuscite a confermare l’oro di due anni fa e sono state fermate in semifinale, per mano del team di Hong Kong, che poi ha perso la finale contro l’Ungheria.

La terza medaglia di marca Fiamme oro è arrivata grazie a Edoardo Giordan, che si è messo al collo il bronzo nella sciabola maschile categoria A.

Per Edoardo si tratta della prima medaglia individuale a un campionato del mondo, arrivata al termine di una gara condotta ad alti livelli.

“Sono emozionatissimo per questa prima medaglia iridata - ha detto lo sciabolatore cremisi - Speravo di fare qualcosa in più, anche perché avevo iniziato bene la giornata e avevo espresso una buona scherma, almeno sino in semifinale. C'è ancora tanto da lavorare ma c'è ancora del tempo sino all'appuntamento più importante del quadriennio”.

L’ultimo podio colorato di cremisi è quello conquistato da Emanuele Lambertini, Marco Cima e Gianmarco Paolucci, insieme all’azzurro Matteo Betti, con la squadra italiana di fioretto maschile, che ha vinto la medaglia d'argento, superata solo in finale dal team cinese.

Sergio Foffo

24/09/2019