Arrestati tre pregiudicati dalla Polizia di Stato di Catania per rissa aggravata e lesioni personali in concorso.

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La Polizia di Stato di Catania, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, ha arrestato 3 pregiudicati per rissa aggravata e lesioni personali in concorso.
I poliziotti della Squadra Mobile hanno identificato alcuni degli autori di un violentissimo raid punitivo avvenuto il pomeriggio dello scorso 22 marzo all’interno di un parcheggio per auto, ubicato nel quartiere Villaggio S. Agata, in cui vennero picchiati alcuni soggetti e danneggiata la struttura. 
Uno dei titolari dell’attività commerciale era stato selvaggiamente aggredito da due soggetti, giunti a bordo di una Smart fortwo di colore bianco, i quali, dopo essere risaliti in macchina lo avevano investito provocandogli traumi e ferite. 
Qualche istante dopo l’accaduto, nel parcheggio sopraggiunse un gruppo di 8 individui, a bordo di due scooter e di una Lancia Y, i quali, armati di bastone e spranghe, dopo avere malmenato i presenti - uno dei quali era costretto a ricorrere alle cure ospedaliere per i colpi subiti -  danneggiarono alcune autovetture ed i locali adibiti ad ufficio. 
Nella progressione dell’escalation di violenza, per completare il raid punitivo, i malviventi si recarono presso un locale adibito ad ufficio ove a colpi di bastone e spranghe distrussero i distributori automatici ed altri arredi. 
Nel corso di sopralluogo, effettuato dai poliziotti in collaborazione con personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, furono rilevate tracce di sangue e sequestrati una spranga in ferro ed un bastone. 
Le investigazioni hanno consentito di accertare che la Smart di colore bianco con cui era stato travolto uno dei titolari del parcheggio era stata noleggiata da uno dei pregiudicati. 
Il certosino lavoro svolto dagli investigatori della Squadra Mobile  - Sezione “Reati contro la Persona” di visione delle immagini ha consentito di individuare alcuni dei soggetti artefici della violenta azione.    
    I tre pregiudicati stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
    Proseguono le indagini volte all’identificazione degli altri soggetti coinvolti nei fatti-reato.
 

24/06/2017
(modificato il 28/06/2017)
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