Scientifica: a Lecce la mostra fotografica “Frammenti di storia”

Inaugurata questa mattina, a Lecce, la mostra fotografica  "Frammenti di Storia". La cerimonia si è svolta nel Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri alla presenza del questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, del direttore del Servizio Polizia scientifica, Fausto Lamparelli, Piero Grima, medico e scrittore e Giuseppe Pascali, scrittore e giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Nella mostra “Sono sintetizzati i momenti salienti della nostra storia, la storia d’Italia del novecento e di questo scorcio di secolo che si affaccia al nuovo millennio. Momenti forti, drammatici, della nostra storia recente” ha dichiarato il questore Laricchia.
Ma all’interno della mostra ci sono anche episodi legati alla storia leccese che hanno visto il necessario intervento della Polizia scientifica, come l’omicidio del boss Salvatore Padovano, avvenuta nel 2008 per mano della Sacra corona unita; l’incidente di un aereo ultraleggero precipitato nell’aprile del 2010 nella campagne della periferia di Lecce; e ancora le due visite, a distanza di 10 anni l’una dall’altra, di Papa Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca nel 2008 e di Papa Francesco ad Alessano nel 2018.

La mostra, ad ingresso gratuito, potrà essere visitata da oggi fino al 25 gennaio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20.

L’evento, introdotto dal questore di Lecce, è stato dedicato a Gaetano Fuso, assistente capo della Polizia di Stato che, fino a qualche anno fa, prima di essere colpito da una grave malattia invalidante, si occupava di fotosegnalamento presso il commissariato di Galatina (Lecce) nell’ufficio di Polizia scientifica.

Gaetano, nonostante la sua malattia, ha ideato due progetti di solidarietà, sostenuti dalla Polizia di Stato, che consentono ai disabili di andare al mare ed in giro con un camper.

Saranno presenti anche due mezzi specializzati della Polizia scientifica: il “Full Back” con tutte le attrezzature di ultima generazione necessarie per il sopralluogo ed il “Moving Lab” che è un laboratorio mobile, sempre in uso alla Polizia scientifica, attrezzato anche per il fotosegnalamento ed il riconoscimento facciale

23/01/2019
(modificato il 24/01/2019)