i nuovi distintivi di qualifica

La storia delle Fiamme oro motociclismo

Tullio Masserini con la sua Nel 1954 il prefetto Aligi Razzoli, grande appassionato di moto, fondò il Moto Club Fiamme Oro con la disciplina "Regolarità" (oggi enduro), alla quale fu affiancato, dopo poco tempo, il "Motocross".

La sede del Gruppo Sportivo fino al 1956 fu collocata a Roma.

Successivamente, l'Enduro, essendo i campi di gara, le industrie costruttrici di moto e la maggior parte dei campi d'allenamento al nord, fu trasferita dal Compartimento di Polizia Stradale di Roma a quello di Milano, dove si trova tuttora.

I componenti iniziali del gruppo, Dante Mattioli, Dominelli, Dall'Ara, Gazzotti, Gallotti, furono posti al comando del Tenente Bassi.

Cominciarono ad arrivare i primi risultati di rilievo con un titolo Italiano a squadre e due medaglie d'argento alla sei giorni mondiale del 1956, ed a seguire i titoli Italiani conseguiti da Tullio Masserini, Azzalin, Saini e Vergani che a cavallo degli anni 1956-1961 erano entrati a far parte delle Fiamme oro.

Nel 1960 anche il "Motocross" fu trasferito a Milano, e grazie all'ingresso di nuovi atleti come Angelini, iniziò un ciclo vincente. Si formò una squadra capace di dominare la scena italiana dai primi anni sessanta fino agli inizi degli anni ottanta. Fecero parte di quella squadra piloti plurititolati quali Angelini, Tosi, Piron, Perfini e molti altri, sempre ai vertici dei campionati Italiani.

La forte squadra delle Fiamme oro di enduro del 1960 venne gradualmente incrementata con l'ingresso di nuovi promettenti atleti che consentirono di conquistare innumerevoli titoli italiani ed internazionali.

Nel 1966 venne scelto come comandante del Gruppo sportivo uno dei primi atleti della disciplina enduro, Dante Mattioli, promosso nel frattempo maresciallo, e rimase nelle sue mani fino al 1988 ed è indubbio che la sua grande passione e capacità contribuì non poco ai grandi risultati conseguiti in quel periodo.

Successivamente, con il lievitare dei costi e l'impossibilità di utilizzare mezzi competitivi, di proprietà esclusiva dei reparti corse delle grandi ditte costruttrici e per permettere ai piloti delle Fiamme oro, sempre ai vertici, di continuare ad esprimersi ai massimi livelli, è stato scelto di collaborare con team esterni per quanto riguarda l'assistenza e la cura dei mezzi usati per le competizioni. La preparazione fisica e l'allenamento specifico è sempre stato svolto all'interno.

Nel 1986 il Gruppo sportivo allarga i propri orizzonti ed affianca alle storiche attività "Enduro" e "Motocross", la disciplina del "Trial", che proprio in quel periodo stava vivendo un buon momento a livello internazionale. Inizialmente fu assunto un solo componente, ma nel giro di pochi anni si formò una vera squadra in grado di primeggiare nelle competizioni nazionali.

Sempre in quegli anni, alle altre attività sportive, si aggiunge l'impegno anche nella disciplina della "Velocità", preziosa dal punto di vista dell'immagine in quanto conosciuta da un pubblico vastissimo. A causa degli alti costi non è stato possibile allestire una squadra, ma pur impiegando un unico atleta, Paolo Blora, sono stati ottenuti ottimi risultati culminati con un titolo Italiano Superbike nel 1998.

Per rispondere alle nuove tendenze di uno sport in continua evoluzione, negli ultimi anni, alcuni atleti delle Fiamme oro praticanti l'Enduro e il Motocross, si sono cimentati nella nascente e spettacolare disciplina del "Supermotard", con ottimi risultati.

Dal 1999 alla guida del gruppo sportivo c'è un ex atleta, il Sovrintendente capo Gianangelo Croci, plurititolato della disciplina "Enduro".

16/10/2008
(modificato il 06/02/2009)


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