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marzo 2003
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documenti smarriti istruzioni per l'uso

Cosa fare e gli uffici a cui rivolgersi in caso di smarrimento, ritrovamento, e furto di patente e carta di circolazione. Tutte le procedure da seguire indicate nella legge, semplificata dal recente aggiornamento.

Mario Marmo *


A tre anni dalla loro emanazione, sono completamente a regime i decreti del presidente della Repubblica 9 marzo 2000, n.104 e 9 marzo 2000, n.105, che disciplinano le procedure per il rilascio dei duplicati della patente di guida e della carta di circolazione in caso di smarrimento, sottrazione, distruzione o deterioramento dell’originale.
Si tratta di un esempio di concreta semplificazione amministrativa veramente a vantaggio del cittadino. La riforma normativa infatti, ha permesso di snellire le precedenti procedure - per la verità piuttosto complesse e farraginose - consentendo al cittadino, in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione della patente di guida o della carta di circolazione, di ottenere il rilascio di un documento provvisorio direttamente da parte degli organi di polizia che ricevono la denuncia e di ottenere, successivamente, il duplicato del documento smarrito, per posta in contrassegno direttamente al proprio domicilio da parte degli uffici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La procedura da seguire in caso di smarrimento o furto dei documenti
Il percorso per ottenere il duplicato della patente di guida o della carta di circolazione sottratta, smarrita o completamente distrutta è molto semplice. Entro 48 ore dal momento in cui si è accorto di non avere più i documenti, il titolare deve recarsi presso un ufficio di polizia e sporgere denuncia, compilando un modulo reperibile presso gli stessi uffici.
Con questo modulo di resa denuncia, corredato, ove occorra, di una propria fotografia (autenticata dagli stessi organi di polizia) l’interessato può ottenere il contestuale rilascio di un permesso provvisorio di guida o di un permesso provvisorio di circolazione che vale fino a quando non ottiene il duplicato del documento.
La denuncia può essere resa presso uno qualsiasi degli organi di polizia (polizia, carabinieri, Finanzieri, forestale ecc.) mentre è dubbio che l’operazione possa essere effettuata anche presso gli uffici di polizia municipale. Questi ultimi, tuttavia, ancorché non istituzionalmente deputati alla ricezione delle denunce, svolgono in materia di circolazione stradale funzioni di polizia giudiziaria che, si ritiene, giustifichino il rilascio del permesso provvisorio.
Gli organi di polizia, una volta ricevuta la denuncia, si collegano con l’archivio nazionale degli abilitati alla guida o con l’archivio nazionale dei veicoli, al fine di verificare se la patente o la carta di circolazione siano duplicabili.
In questa fase, può sorgere una complicazione: infatti, nel caso in cui, dall’interrogazione dall’archivio nazionale degli abilitati alla guida, l’ufficio di polizia al quale il cittadino si è rivolto per la denuncia, rileva che il documento smarrito o sottratto non è immediatamente duplicabile (perché, ad esempio, la patente o il veicolo sono molto vecchi e non sono stati inseriti nell’archivio elettronico o perché si tratta di veicoli pesanti, di taxi, ecc., per i quali la procedura semplificata non è ancora funzionante), la denuncia non consente automaticamente la produzione di un duplicato del documento ed occorre recarsi anche presso gli uffici del ministero dei Trasporti. Perciò, dopo aver fatto la denuncia agli uffici di polizia, il titolare del documento deve presentare anche una domanda di rilascio di un duplicato all’Ufficio provinciale del dipartimento dei trasporti terrestri (già Motorizzazione civile). In queste ipotesi, naturalmente, la ricevuta di resa denuncia dell’organo di polizia vale lo stesso come permesso provvisorio di circolazione ma solo per 90 giorni, decorsi i quali non è più prorogabile né utilizzabile per la guida.
Quando, invece, il documento è duplicabile, l’organo di polizia avvisa l’utente che il duplicato sarà spedito presso la sua residenza a cura dell’Ufficio centrale operativo del ministero dei Trasporti e della Navigazione e rilascia un permesso provvisorio che vale fino al rilascio del duplicato. Infatti, in questo caso, il permesso provvisorio sostituisce a tutti gli effetti la patente di guida o la carta di circolazione.
Il permesso provvisorio, tuttavia, non può essere usato per circolare all’estero: la sua validità è infatti limitata al solo territorio italiano mentre non è riconosciuto in altri stati, neanche se appartenenti all’Unione europea.

Ritrovamento successivo dei documenti
La patente di guida o la carta circolazione ritrovate successivamente al rilascio del permesso provvisorio non si possono più utilizzare. Infatti, questi documenti cessano di essere validi dal momento del rilascio della ricevuta della resa denuncia e, perciò, vengono cancellati dagli archivi elettronici del ministero dei Trasporti. In queste situazioni, i documenti ritrovati devono essere necessariamente distrutti anche se non si è ancora ricevuto il duplicato. In particolare, il titolare può provvedere alla distruzione diretta della patente di guida mentre deve riconsegnare agli uffici del Dipartimento dei trasporti terrestri la carta di circolazione ritrovata. Per evitare spiacevoli contrattempi in occasione di controlli di polizia, è sempre bene dare avviso del ritrovamento anche ad un ufficio di polizia in modo che sia revocata la ricerca dei documenti denunciati.
Duplicato di patente di guida deteriorata
Nel caso di patente deteriorata, la procedura è diversa. Infatti, al rilascio del duplicato di patente deteriorata – cioè con dati illeggibili- provvedono direttamente gli Uffici periferici del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda. La patente di cui si chiede il duplicato non è ritirata al momento della domanda ma viene conservata dal richiedente insieme alla copia della domanda di duplicato: in questo caso, perciò, non è rilasciato il permesso provvisorio di guida. Il documento deteriorato, infatti, è riconsegnato in occasione del ritiro del duplicato.
Al deterioramento è assimilata la distruzione parziale della patente nella quale alcuni dati siano mancanti o non leggibili. In questo caso l’interessato dovrà presentare una dichiarazione sostituiva con la quale attesta la veridicità dei dati non identificabili sulla patente, sia anagrafici sia relativi al numero e alla data di rilascio.
Duplicato di patente rilasciata da uno Stato comunitario
A seguito del recepimento del nostro ordinamento della direttiva n. 91/439/Cee, operato con decreto ministeriale 8.8.1994, le patenti di guida rilasciate dagli stati membri dell’Unione europea sono equiparate a quelle italiane. Perciò, il titolare di una patente comunitaria, che, a prescindere dalla cittadinanza, abbia la residenza normale in Italia, può chiederne il duplicato in caso di smarrimento, sottrazione e distruzione direttamente alle competenti autorità italiane, secondo le procedure sopraindicate.
Tuttavia, non è possibile rilasciare il duplicato di una patente comunitaria che derivi da conversione di un’altra patente extracomunitaria che l’Italia non riconosce ai fini della conversione.
Si configurano due ipotesi, a seconda che sia stata effettuata o no la procedura di riconoscimento della patente comunitaria:
a) patente comunitaria registrata in Italia: i tempi di rilascio del duplicato sono più rapidi perché è richiesta la stessa documentazione e si applica la stessa procedura prevista per le patenti italiane, fatta salva la possibilità di richiedere un attestato, in caso di dubbio, alle competenti autorità dello Stato membro per verificare la regolarità del documento. In questo caso, può essere rilasciato un permesso provvisorio di circolazione come accade per i cittadini italiani.
b) patente comunitaria non registrata in Italia: l’ufficio dovrà richiedere, per il tramite delle rappresentanze diplomatiche presenti sul territorio nazionale, un’attestazione dell’autorità estera che ha rilasciato la patente da duplicare (con relativa traduzione, se necessaria) in cui siano indicati tutti i dati della patente, la validità con l’eventuale data di scadenza e l’assenza di provvedimenti sanzionatori. In questo caso non può essere rilasciato il permesso provvisorio di guida.
La scadenza del duplicato va stabilita facendo riferimento alla data di acquisizione della residenza in Italia, che può anche essere autocertificata, e non alla data di conseguimento della patente estera.
Gli uffici periferici del Dipartimento dei trasporti terrestri devono dare comunicazione dell’avvenuta duplicazione all’autorità dello stato membro che aveva rilasciato la patente originaria.

* Vice-Questore Aggiunto della Polizia di Stato – Funzionario del Servizio Polizia Stradale del Dipartimento della PS.


   

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