Relazione Annuale 2013

PREFAZIONE

Panoramica sul contenuto della pubblicazione.

I PARTE - IL NARCOTRAFFICO INTERNAZIONALE

Descrive in modo analitico il traffico di droga nazionale e transnazionale soffermandosi anche sulle attività di riciclaggio dei proventi illeciti che, nella maggior parte dei casi, riescono ad inquinare le economie legali alterando l'equilibrio dei mercati finanziari. Questi stessi proventi spesso costituiscono vere e proprie fonti di finanziamento a favore di movimenti terroristici impegnati in conflitti e lotte in paesi di non ancora ben definita stabilizzazione.

Vengono illustrate le rotte utilizzate dai narcotrafficanti impegnati sempre più nella ricerca di quelle facilmente permeabili, avvalendosi dei processi di intensificazione del trasporto commerciale aereo e marittimo. Accanto ai canali tradizionali d'importazione, il mercato degli stupefacenti, nella continua ricerca di soluzioni innovative sia nella sintesi di nuove sostanze che nell'individuazione di nuove modalità di espansione della domanda, irrompe nelle reti elettroniche con le modalità proprie del commercio on-line.

Vengono passati in rassegna i gruppi criminali internazionali che operano a livello transazionale sempre più legati fra loro da accordi e alleanze con l'obiettivo comune di far giungere lo stupefacente, specialmente i grossi carichi di cocaina, ai mercati di consumo. Le alleanze e gli accordi garantiscono così la condivisione dei rischi e dei costi del carico nonché la spartizione dei ricavi. In tal modo, i gruppi criminali riescono a gestire più facilmente le illecite transazioni e il "politraffico". In tale ambito, i narcotrafficanti utilizzano sempre più il metodo delle spedizioni miste grazie alle quali più tipi di droga vengono occultati in un unico carico di copertura proprio allo scopo di incrementare i profitti e soddisfare una domanda di stupefacente diversificata soprattutto all'interno dell'Unione Europea. Alcuni gruppi criminali si avvalgono addirittura del pagamento in forma di baratto ossia più frequentemente i carichi di droga vengono scambiati con altri tipi di stupefacente o con altre merci contraffatte.

II PARTE - STATO E ANDAMENTO DEL NARCOTRAFFICO IN ITALIA

La seconda parte dell'Annuale illustra dettagliatamente i dati rilevati dalla DCSA riferiti principalmente alle operazioni antidroga, alle segnalazioni all'autorità giudiziaria e ai sequestri di stupefacenti, indicatori tenuti sotto costante monitoraggio.

Dall'analisi dei dati statistici, si rileva che l'Italia continua a fungere da importante crocevia del narcotraffico internazionale. Attraverso complesse e articolate rotte in continua evoluzione, le multinazionali della droga, radicate in tutto il mondo, trasferiscono le sostanze illecite dai luoghi di produzione a quelli di consumo. Il nostro paese, nel quale operano organizzazioni criminali fra le più agguerrite, italiane e straniere, si colloca fra i principali poli europei sia come area di transito sia di consumo e, seppur di portata limitata, di produzione di cannabis. Presso gli approdi marittimi del nostro paese sono state sequestrate il 95,51% sul totale di droghe rinvenute alle frontiere, facendo registrare un incremento del 6% rispetto all'anno precedente.

Tale tendenza è caratterizzata in modo particolare dai sequestri di hashish e marijuana per la quasi totalità e per la cocaina dove si registra un'incidenza dell'80,43% (sempre in riferimento al totale di droghe rinvenute alle frontiere).

Nell'ultimo decennio, mentre l'andamento quantitativo dei sequestri sul territorio nazionale è altalenante (con una variazione che oscilla tra 37.562,61 kg del 2008 e 20.144,05 kg del 2010), quello presso le frontiere registra un trend di crescita in termini assoluti, con un aumento costante dal 2008 (5.177,56 kg) al 2013 (37.478,9 kg).

Le attività investigative delle Forze di polizia hanno portato lo scorso anno alla denuncia di 3.428 persone per il reato associativo previsto dall'art. 74 del D.P.R. 309/1990 (quasi un decimo del numero complessivo dei denunciati per reati connessi con gli stupefacenti).

Con riferimento alla criminalità straniera, circa un terzo degli attori del mercato della droga sul territorio nazionale è rappresentato da compagini criminali estere, spesso "in filiera" con i sodalizi italiani per meglio rispondere a particolari esigenze del traffico.

Oltre la metà degli 11.644 stranieri denunciati nel 2013 per violazione della normativa in materia di stupefacenti è ancora concentrata prevalentemente nelle regioni del nord e nel Lazio. Le etnie estere maggiormente coinvolte sono quelle provenienti dal Marocco, dall'Albania, dalla Tunisia e dalla Nigeria.

Viene inoltre offerta una panoramica di dati statistici a livello nazionale, regionale e provinciale con un totale di 21.864 operazioni antidroga, 33.676 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria ed oltre 72 tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate.

Si riporta infine una panoramica del fenomeno criminale in Italia, una descrizione delle nove più importanti operazioni antidroga conclusesi nel 2013, l'analisi dei rischi quale metodologia d'indagine e un approfondimento circa il web come nuova frontiera del mercato della droga.

III PARTE - ATTIVITA' DELLA D.C.S.A. NEL 2013

Riporta l'attività istituzionale della Direzione per quanto concerne lo sviluppo dei rapporti internazionali, l'elaborazione di analisi strategiche e operative, il sostegno tecnico-logistico nonché il coordinamento generale a livello nazionale e internazionale delle investigazioni antidroga.

11/06/2014


Parole chiave: