La Polizia di frontiera

Un controllo della polizia dell'Immigrazione e Frontiera

La Polizia di frontiera si occupa di pattugliare porti e aeroporti dove gli ambiti di intervento non si limitano ovviamente al solo controllo dei titoli di viaggio delle persone in arrivo e in partenza. Basti soltanto pensare a tutte le merci che ogni giorno sono in arrivo o in partenza con navi, aeromobili e autoarticolati. Per quanto riguarda invece il rilascio dei permessi di soggiorno è competente l'Ufficio immigrazione della questura in cui lo straniero si trova.

Questo settore si compone di:

8 Zone polizia di frontiera ( raggruppano geograficamente delle regioni)

11 Settori polizia di frontiera terrestri ( porti e aeroporti e valichi terrestri)

12 Uffici polizia di frontiera presso gli scali marittimi

18 Uffici polizia di frontiera presso gli scali aerei

12 Uffici polizia di frontiera presso gli scali marittimi ed aerei

Ufficio centrale

Direzione centrale della Polizia dell'immigrazione e delle frontiere

La legge 30 luglio 2002, n. 189, più nota come legge Bossi-Fini, relativa alla modifica della normativa in materia di immigrazione e asilo, con l'articolo 35 (pdf 36 kb) ha istituito la Direzione centrale della polizia dell'Immigrazione e delle frontiere. Tale Direzione si colloca presso il Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell'Interno.

Con la creazione di una Direzione centrale totalmente dedicata all'immigrazione e frontiera si è voluto perseguire il duplice obiettivo di favorire lo sviluppo di strategie d'azione innovative e più efficaci, nel contrasto all'immigrazione clandestina con una maggiore proiezione anche sul piano internazionale, e di gestire le problematiche inerenti la presenza degli stranieri sul territorio nazionale.

L'organizzazione della nuova Direzione centrale intende:

  • realizzare una struttura che elabori specifiche strategie d'intervento collegate alle dinamiche dell'immigrazione
  • favorire l'azione di impulso e di controllo in modo più rapido ed efficace
  • valorizzare la professionalità e la specializzazione in questa materia del personale dell'amministrazione della pubblica sicurezza

Un'altra significativa novità apportata dalla legge n. 189 del 2002 (articolo 10) è l'assegnazione esclusiva alla Direzione centrale dell'immigrazione del coordinamento dell'azione di contrasto in mare, disciplinata dal "Decreto interministeriale in materia di contrasto all'immigrazione clandestina" del 14 luglio 2003. In particolare spetta alla Direzione centrale il compito di acquisire e analizzare le informazioni connesse all'attività di vigilanza, prevenzione e contrasto dell'immigrazione clandestina via mare e il raccordo degli interventi operativi fatti dai mezzi della marina militare, delle forze di polizia e delle capitanerie di porto.

10/05/2013
(modificato il 25/06/2014)


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