Il primo vero mezzo simbolo della Polizia Stradale è la Fiat 1900 Torpedo, appositamente prodotta dalla carrozzeria torinese Savio sul
modello della berlina 1400. Differenza fondamentale è che la Torpedo viene resa cabriolet per favorire gli inseguimenti sulle veloci strade
extraurbane e per dare la possibilità agli agenti di alzarsi e sparare qualche raffica di mitra a scopo intimidatorio.
La 1900 Torpedo, costituisce all'inizio degli anni cinquanta il primo esempio di autoveicolo equipaggiato per le particolari esigenze della
specialità. Il primo esemplare è destinato nel 1952 al Compartimento di Torino; altre 100 automobili saranno poi via via consegnate
in tutta Italia. Inizialmente di colore amaranto, diverse vetture saranno successivamente riverniciate in grigioverde e resteranno in servizio fino
alla metà degli anni sessanta.
Tra gli anni cinquanta e sessanta, però, è la 1100 l'inseparabile compagna dei poliziotti della Stradale, che la utilizzeranno in
tutti i suoi numerosissimi modelli e versioni dal 1937 al 1969, per poi sostituirla con la 128.
Inizialmente adoperata nella versione A, poi B nel 1948 ed E nell'anno seguente, la moderna dinastia delle 1100 ha inizio nel 1953 con il modello
103 berlina, prima in affiancamento e poi in sostituzione della 1400. Proprio della serie 103 si succedono la versione berlina B (1955) anche in
versione trasformabile, la E (1956) e la H (1960). Un cenno a parte merita la 1200 Gran Luce del 1957: tutta nera, viene destinata ai comandanti di
compartimento con mansioni operative ma anche di rappresentanza.
Finita negli anni sessanta la serie delle 103, si apre quella delle 1100 in versione Export e Special, che saranno poi sostituite nel 1962 dalla D berlina e familiare. E' la R del 1966 a chiudere la gloriosa e trentennale carriera delle 1100, che usciranno di produzione tre anni dopo.
A scrivere
un'altra pagina di storia della Stradale è la Fiat 600, l'auto che motorizza gli italiani a partire dagli anni Cinquanta. Adottata nel 1959
prima in amaranto e poi in grigio verde, si rivela un utile veicolo di pattuglia su tratti limitati, considerata la cilindrata troppo bassa che non
consente di percorrere tratti autostradali particolarmente lunghi. Anche la 600 viene realizzata in numerose versioni; celebre quella D del 1960,
che presenta un motore potenziato, con cilindrata elevata a 750cc. Sarà ancora la Stradale a sperimentare le 600 in versione Multipla e D
Multipla, vere e proprie capostipiti della moderna autovettura monovolume.