Il giuramento dei neo agenti del 202° corso ad Alessandria e Trieste

Hanno iniziato il corso di formazione lo scorso 13 giugno e oggi hanno giurato fedeltà alla Repubblica italiana. Sono gli allievi agenti del 202° corso delle scuole di Alessandria e Trieste che sono giunti al termine dei primi otto mesi di preparazione. Presto li vedremo all’opera nelle nostre città dove termineranno il ciclo di formazione svolgendo quattro mesi di applicazione pratica presso gli uffici e reparti di assegnazione.

Per loro è stato un giorno speciale perché il giuramento significa aver superato, non senza sacrifici, un percorso difficile e duro che li ha portati al “Saper fare al saper essere” per il bene della collettività. L’ultimo sforzo è stato quello di questa mattina, con la sveglia all’alba, per chi è riuscito a dormire, per affrontare la cerimonia che li abilita al servizio.

Ad Alessandria i 202 frequentatori, di cui 155 uomini e 47 donne con un’età media di 25 anni, e a Trieste 291 frequentatori, 223 uomini e 68 donne con un’età media di 23 anni, alle 9.30 erano già inquadrati per l’alzabandiera.

Il momento clou è arrivato subito dopo la lettura della formula del giuramento quando le 202 voci di Alessandria e le 291 di Trieste hanno gridato un unico assordante “Lo giuro”.

Poi, nelle due storiche scuole, che in oltre cinquant’anni di attività hanno visto passare migliaia di giovani poliziotti, è calato il silenzio per ascoltare la lettura della preghiera alla Patria da parte di uno dei neo agenti.

Il capo della Polizia Franco Gabrielli, presente alla Scuola di Alessandria assieme al direttore centrale per gli Istituti d’istruzione Maria Luisa Pellizzari, rivolgendosi ai nuovi poliziotti ha detto “Chi veste la divisa della Polizia lo fa per servire il Paese, i nostri concittadini e le nostre istituzioni ed è una grande assunzione di responsabilità. Chi serve il Paese, in divisa, sa di essere primariamente egli stesso sottoposto alle leggi e come ben sapete la nostra amministrazione ha come richiamo nel suo motto "Sub lege libertas". Noi serviamo lo Stato attraverso il rispetto delle leggi e questo ci rende liberi e ci mette nelle condizioni di fare soltanto gli interessi dei nostri concittadini, di coloro i quali guardano a noi con rispetto e pretendono da noi considerazione, attenzione, protezione e sicurezza. Siate sempre voi stessi, sempre leali, rispettosi e abbiate sempre un comportamento di grande umanità”.

Alla scuola di Trieste invece il giuramento si è svolto alla presenza del sottosegretario agli Interni Nicola Molteni e del vice capo della Polizia Alessandra Guidi.

Il sottosegretario Nicola Molteni rivolgendosi ai neo agenti ha detto che "Da oggi con il giuramento entrate a far parte della grande famiglia della Polizia di Stato, Polizia di Stato che è un modello, un esempio virtuoso di efficienza, della grandezza del nostro Paese. Il mestiere del poliziotto - ha proseguito Molteni - non è semplicemente un lavoro ma è una missione, è un servizio che viene fatto per il Paese, nel rispetto del nostro Paese e delle istituzioni".

Le cerimonie si sono concluse con la premiazione dei primi tre allievi del corso in entrambe le scuole e di coloro che si sono distinti per senso del dovere e per lodevole comportamento, liberi dal servizio.

Ad Alessandria ad esempio è stato premiato il neo agente Jacopo Musso, che ha saputo conciliare la formazione, con il conseguimento del titolo di campione del mondo nella disciplina del nuoto per salvamento, stabilendo un nuovo record mondiale.

Tutti gli allievi durante il corso, hanno partecipato ad eventi e a diverse iniziative di solidarietà portando sorrisi, regali e raccogliendo fondi.

Dopo il tanto atteso "rompete le righe" i neo agenti hanno potuto riabbracciare i loro cari e festeggiare il raggiungimento di un sogno.

Fra due giorni anche gli allievi delle scuole di Vibo Valentia, Spoleto (Perugia) e Peschiera del Garda (Verona) presteranno giuramento e così tutti i 1.185 nuovi agenti del 202° corso inizieranno la loro carriera professionale a tutela della collettività e delle istituzioni democratiche.

A tutti loro facciamo i nostri migliori auguri.

05/02/2019