San Michele Arcangelo: principe degli Angeli e protettore della Polizia

La Polizia di Stato oggi festeggia, in tutta Italia, il suo santo patrono, San Michele Arcangelo che è stato scelto quale protettore della Polizia nel 1949 quando Papa Pio XII lo proclamò tale.
La tradizione vuole che san Michele Arcangelo sia pure il patrono del corpo della Gendarmeria vaticana, e anche quest’anno, proprio in virtù della comune ricorrenza, le celebrazioni sono state organizzate in Vaticano.

Alle 10 è stata celebrata una messa dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, coadiuvato dal coordinatore dei cappellani della Polizia di Stato Giuseppe Cangiano, nella chiesa di Santa Maria regina della famiglia, presso il Governatorato della Città del Vaticano, alla quale hanno preso parte il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il capo della Gendarmeria Vaticana Domenico Giani e i vertici delle due istituzioni.(Foto)

Durante la cerimonia religiosa un quintetto di fiati della Banda musicale della Polizia di Stato, diretto dal maestro Roberto Granata, e accompagnato dal tenore Francesco Grollo, ha eseguito famosi brani liturgici. A chiusura della celebrazione, un poliziotto ha recitato la preghiera a San Michele.(Video)

Le autorità si sono poi spostate nell’aula Nervi per l’udienza papale a cui hanno preso parte anche molti rappresentanti dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato di cui domani si festeggia, ad Ostia (Roma), il 50° anniversario della Fondazione.

Oltre settemila persone hanno assistito all’incontro tanto atteso con Papa Francesco rinnovando così, come avviene ogni anno, il forte legame con san Michele Arcangelo e la Polizia di Stato.

Il santo Patrono è stato celebrato anche in tutte le questure d’Italia che, in questa giornata speciale, con l’iniziativa “Family Day” giunta alla quattordicesima edizione, hanno aperto gli uffici e le caserme ai familiari dei poliziotti consentendo la visita delle strutture e dei mezzi usati nell’attività di tutti i giorni.

29/09/2018