Al via la 5^ edizione di “Una vita da social”

Presentata oggi a Roma la campagna educativa itinerante, realizzata dalla Polizia  di Stato, per sensibilizzare i giovani sui rischi e pericoli della Rete. Il progetto è stato realizzato dalla Polizia postale e delle comunicazioni in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Quest’anno il truck di una “Vita da Social” è pronto alla partenza dalla Nuova Fiera di Roma dove in questi giorni è in svolgimento il Make Faire l’evento seguitissimo dai giovani, gli stessi giovani a cui la campagna educativa nell’uso consapevole della Rete si rivolge.

Infatti questa mattina, in una sala al padiglione 10, sono stati circa 300 gli studenti, di due scuole superiori romane, che hanno partecipato all’incontro con gli specialisti della Polizia postale.

Quando il direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni Nunzia Ciardi ha iniziato a parlare ai ragazzi presenti all’iniziativa, l’attenzione tra gli studenti è stata subito massima, perché gli argomenti del cyberbullismo, del furto dei dati e dell’identità e del sexting li toccava molto da vicino.

Notevole è stato anche l’interesse per l’App Youpol che consente di denunciare i comportamenti illegali; così come sono state seguite le spiegazioni su come certi comportamenti costituiscono reato.

L’apprezzamento era sempre sottolineato dai ragazzi con degli applausi spontanei.

Dopo le “dritte” della dirigente della specialità della Polizia di Stato e l’esortazione a rivolgersi ai genitori, agli insegnanti o alla Polizia in caso di difficoltà, sono state ascoltate alcune testimonianze dirette, di fatti realmente accaduti ai giovanissimi.

L’importanza del progetto di una Vita da Social è stata affermata anche dalla testimonianza in sala di una studentessa che ha trovato il coraggio di raccontare di essere stata oggetto di bullismo dopo aver partecipato ad una edizione dell’iniziativa.

Il direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla, intervenuto alla presentazione, oltre che ai ragazzi, si è rivolto anche ai docenti e ai genitori informandoli che la Polizia postale ha messo a punto un opuscolo pieno di consigli su come difendere e aiutare i propri ragazzi.

Al termine dell’incontro si sono tutti spostati al padiglione 9 dove era parcheggiato in bella mostra il Truck di Una vita da Social che martedì partirà per un viaggio che avrà come prima tappa Grosseto per poi raggiungere altre 45 città della nostra Penisola.

Il Truck e i poliziotti della Postale hanno incuriosito anche altre scolaresche in gita alla mostra che, invitate ad assistere alle spiegazioni degli specialisti, dimostravano il loro interesse con diverse domande o testimoniando di essersi trovati, navigando in Internet, in situazioni ambigue nonostante l’età; si tratta infatti di ragazzi delle elementari.

La parte più importante della campagna sarà rivolta all’uso delle piattaforme social; i social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager e questo rende sempre più importante l’attività di informazione e sensibilizzazione per far sì che la Rete possa essere per i ragazzi una grande opportunità e non un limite, visti anche i dati relativi ai casi trattati di stalking, diffamazione online, ingiurie e minacce, furto d’identità, pedopornografia e sextortion, in aumento rispetto all’anno passato.

Quest’anno la campagna affronterà anche il nuovo fenomeno delle Fake news: da una ricerca di Skuola.net, 1 adolescente su 3 si dichiara certo di saper riconoscere la bufala, 2 su 3 non sempre. Tra gli ‘over25’, invece, ben il 34 per cento ammette di cascarci ogni volta (quota che sale al 55 per cento se isoliamo chi ha più di 30 anni).

Ancora una volta aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, Google, Italiaonline, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Tim, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind Tre, Youtube e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime.

Antonio Fantozzi

01/12/2017
(modificato il 02/12/2017)