Occhio alle truffe




Molte sono le tecniche che i truffatori mettono in atto con mestiere e abilità per spillare soldi alla gente, specialmente alle persone anziane.

Proprio per dare ai cittadini la possibilità di difendersi dagli imbroglioni, stiamo raccogliendo in questa sezione, chiamata appunto "Occhio alle truffe", gli inganni più diffusi.

Ma come avvengono questi reati e chi sono i soggetti presi di mira?

È facile scoprirlo, grazie ai video realizzati da "Striscia la notizia", partner della Polizia di Stato in questa caccia ai furfanti. Ogni settimana una truffa diversa, per mettere in guardia i nostri utenti e per renderli partecipi delle situazioni più ricorrenti.

E ricordatevi: se siete in casa non fate mai entrare estranei. Se avete un dubbio, qualsiasi dubbio, chiamate subito il 113!

La descrizione delle truffe

Occhio alle truffe la scusa della borsetta ritrovata La scusa della borsetta ritrovata

Anche al cimitero potete imbattervi in chi vuole approfittare della vostra buona fede. Questa volta qualcuno ha pensato di rubare la borsetta a una signora per poi mettere in atto una truffa particolarmente odiosa con la scusa di averla ritrovata.

Il raggiro dei falsi funzionari del catasto

Anche falsi funzionari del catasto riescono a compiere la loro truffa. È il caso che trattiamo questa settimana in maniera che conoscendo il modo in cui agiscono i delinquenti si può evitare il raggiro.

Il raggiro dei soldi infetti

Se non fosse che ci sono cascati in molti, sembrerebbe quasi una barzelletta. Invece è tutto vero: con la scusa di "disinfettare" soldi contagiati da chissà quale virus, anziani signori vengono alleggeriti dei propri risparmi. Scoprite come.

La scusa del rilevatore di gas

Con la scusa di installare un rilevatore di fughe di gas, due finti operatori dell'azienda del gas riescono ad entrare in casa della vittima e senza destare alcun sospetto gli rubano gli oggetti di valore. Si tratta di un raggiro molto diffuso ma che si può prevenire se si conosce la tecnica usata.

Il piccione "dispettoso"

Un imbroglione spruzza sui capelli o sulla giacca della vittima una sostanza simile a un escremento di piccione. Il complice, con la scusa di aiutare la persona colpita a pulirsi, in realtà lo "ripulisce" del portafoglio.

L'affare di un oggetto di valore

Tre truffatori, ognuno interpretando una parte, riescono a vendere ad un signore un anello senza alcun valore a 200 euro. Può sembrare strano ma la capacità dei malfattori di rendere credibile la messinscena è provata.

La scusa della tintoria

I truffatori per mettere in pratica questo raggiro si appostano davanti a una lavanderia e aspettano l'arrivo di una persona anziana. Una volta individuata la vittima, uno dei due segue la persona per vedere dove abita, mentre l'altro entra nella lavanderia e si fa dare la carta dove vengono avvolti i vestiti una volta lavati.

Falso apparecchio "salva soldi"

Due malviventi, dopo essersi informati sul nome del parroco della zona in cui vogliono inscenare il raggiro, si presentano a casa di un'anziana facendo il nome del prete come referenza.

Telefonino a basso prezzo

Un malintenzionato fingendosi un rivenditore di cellulari che sta trasferendo il suo negozio, offre in vendita a un anziano signore un telefono al prezzo promozionale di 50 euro.

Il falso amico del figlio

Un malintenzionato ferma per strada un anziano signore e fingendo di essere un amico del figlio gli dice che deve consegnargli un giubbotto acquistato da quest'ultimo.

Il falso postino

Un truffatore fingendo di essere un postino, chiede a un'anziana di scendere al piano terra per firmare una raccomandata.

La falsa infermiera

Due malintenzionati seguono un infermiere di un centro anziani che esegue iniezioni a domicilio e individuano così come vittima del loro raggiro un malcapitato paziente.

La falsa benedizione

Due finte suore abbordano delle signore anziane con la scusa che il nuovo parroco deve benedire le case. Le religiose fissano l'appuntamento per la benedizione e si presentano con un falso prete.

Il falso incidente

Due malintenzionati adocchiano la loro vittima in un parcheggio di un supermercato. È una donna che dopo aver caricato la spesa in macchina fa alcune manovre per uscire dal parcheggio ed è allora che uno dei due malviventi dà una botta alla carrozzeria dell'auto, simulando il rumore dell'urto con un'altra macchina.

Le false forze dell'ordine

I malviventi con false divise da poliziotti o da carabinieri riescono ad entrare in casa di un'anziana e con la scusa che in zona sono stati messi a segno alcuni furti e una parte del bottino è stato recuperato, le chiedono di verificare se gli è stato rubato qualcosa.

I falsi operai Enel

Prima individuano la vittima e poi la chiamano al telefono presentandosi come operai Enel. Due truffatori durante la telefonata spiegano che devono istallare in casa un apparecchio conforme alle nuove normative europee e che trovandosi in zona potrebbero farlo anche subito.

I falsi pompieri

Due uomini vestiti da pompieri si presentano a casa di un signore con la scusa che nel palazzo di fronte è in corso un principio di incendio.

Un mazzo di fiori per il compleanno

In due, un uomo e una donna, seguono un anziano per scoprire il suo indirizzo e la data di nascita. Il giorno del compleanno della vittima scatta il raggiro: la donna acquista un mazzo di fiori e va a casa dell'anziano fingendosi una fioraia.

Un'attraente ragazza bussa alla porta

Una bella ragazza suona alla porta di un anziano signore che vive da solo con la scusa di una vendita per beneficenza e, adottando atteggiamenti gentili e provocanti, convince l'ignara vittima ad aprirgli la porta e a farla accomodare in casa.

Arriva a casa l'incaricato Inps con un pacco in omaggio

Un falso incaricato dell'Inps si presenta a casa di una pensionata per consegnargli un pacco regalo e dare una buona notizia da parte dell'ente di previdenza.

Arriva a casa l'incaricato Enel per rimborsare le bollette

Una persona o più persone con finto tesserino dell'Enel si presentano a casa di un'anziana signora con la scusa "interessante" che riceverà un rimborso....

28/11/2011
(modificato il 16/10/2013)


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