La Polizia ha scoperto una rete di pedofili che agiva nella zona nord di Messina.
Nell''operazione denominata "Seppia" sono state indagate 9 persone, 4 sono state arrestate con accusa di induzione alla prostituzione minorile e
atti sessuali con minori e 5 sono ancora sotto indagine.
L'inchiesta era stata avviata il 18 gennaio scorso grazie alla denuncia del padre di un bambino di 9 anni che aveva trovato in tasca al figlio, di
ritorno da una partita di calcetto, 25 euro, dolci e figurine. Il bambino aveva raccontato che l'uomo "che si faceva baciare sul petto" si era
fatto avanti proprio al campo di calcio, portandolo poi nella sua casa.
A seguito delle indagini, il 12 febbraio la Squadra mobile aveva arrestato un 33enne del posto già noto alle forze dell'ordine perché
sorpreso nel 2005 ad adescare minori sulla spiaggia di Mortelle. Nella sua casa erano state sequestrate foto che lo ritraevano con minori durante
atti sessuali e un diario in cui erano annotati nomi e "specialità" dei suoi piccoli clienti, ai quali erano assegnati persino i voti.
Dalle foto e dal diario, la polizia è risalita alla rete di pedofili che agiva nella zona nord della città, tra il parcheggio del
"Baby-Park" e il vicino villaggio "Paradiso".
Ora l'uomo condannato nel 2006 a 4 anni, e in attesa del processo d'appello, è di nuovo in carcere così come gli altri quattro
accusati di induzione alla prostituzione minorile e atti sessuali con minori.