Immigrazione: tempi più rapidi con il nuovo permesso elettronico

Rilevamento impronte digitaliNuova veste elettronica per i permessi di soggiorno che, grazie ad una nuova procedura, avrà anche tempi molto più brevi per il rilascio: saranno pronti in 45 giorni invece che in 2-4 mesi.

Una vera e propria rivoluzione nell'iter di richiesta e rilascio dei permessi di soggiorno, sviluppata dalla Direzione centrale per l'Immigrazione su indicazione del ministro dell'Interno e del capo della Polizia. Con l'avvio nei giorni scorsi del nuovo processo presso le questure di Milano e Roma, è stato portato a termine il progetto che ha coinvolto tutte le questure d'Italia.

La procedura, sviluppata in collaborazione con le Poste italiane e con l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato, realizza una nuova metodologia di lavoro, che porta alla consegna del permesso di soggiorno nei 45 giorni successivi alla presentazione dell'istanza, salvo i casi che richiedono ulteriori approfondimenti.

In particolare è stato stabilito di assegnare a ciascuna fase del processo di produzione (accettazione, istruttoria e stampa) quindici giorni di tempo. Saranno gli uffici postali a convocare, al momento della presentazione del kit, gli stranieri presso gli uffici immigrazione delle questure italiane entro e non oltre i 15 giorni dalla presentazione dell'istanza. Poi gli uffici immigrazione avranno altri 15 giorni di tempo per acquisire impronte digitali, effettuare fotografie e completare istruttoria per il rilascio della "card". A quel punto, se non esistono problemi di carattere giudiziario, il Poligrafico dello Stato stampa i permessi elettronici in altri 15 giorni.

Il nuovo permesso di soggiorno elettronico per gli immigrati è simile a una carta di credito e al suo interno contiene un microchip e una banda a memoria ottica sui quali vengono registrati i dati anagrafici, la fotografia e le impronte del titolare in formato digitale. In questo modo il "permesso" è in grado di fornire notizie dettagliate sul proprietario della carta e di limitare le contraffazioni del documento.

Con questo nuovo sistema e con il documento elettronico si dice addio non solo alle lunghe code fuori dagli uffici e dalle questure, ma anche ai tanti falsi permessi di soggiorno, a beneficio di un'accresciuta sicurezza.

La Direzione centrale dell'immigrazione ha fornito un costante sostegno all'attività delle questure, incrementando le apparecchiature informatiche a disposizione degli uffici immigrazione con 250 nuove postazioni di lavoro e 70 apparecchiature "visa scanner", per accelerare il rilevamento delle impronte digitali dei richiedenti.

21/11/2009