Lorenzo Chierici

Lorenzo ChiericiNasce a Reggio Emilia nel 1885.

Si arruola nell'esercito e raggiunge il grado di capitano nella prima guerra mondiale.

Dal 1939 al 1941 regge la prefettura di Pola.

E' nominato Capo della Polizia il 14 aprile 1943, incarico che ricopre nei tre mesi segnati dalla crisi che portano alle dimissioni di Mussolini.

Amico del suo predecessore Senise mantiene con lui stretti rapporti anche dopo averne ereditato la carica e aderisce agli accordi col Re per provocare le dimissioni di Mussolini.

Il 25 luglio Senise torna al Viminale con una scorta di 500 poliziotti e Chierici si mette a sua disposizione.

Il governo Badoglio lo reintegra nel grado di tenente colonnello e gli affida il comando di un battaglione di Alpini in Alto Adige.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre la polizia nazista lo arresta a Roma e lo consegna alla polizia della Repubblica di Salò. Rinchiuso nel carcere di Verona muore poco prima del processo ai dirigenti fascisti accusati di aver tradito Mussolini. Ucciso in cella da un colpo di pistola o da un'esplosione, queste le due versioni sulla sua tragica morte.

20/01/2011
(modificato il 24/01/2011)


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