Stalking: dalla Polizia un aiuto per vittime e operatori

giovane donna al telefono Ti senti perseguitata con telefonate, messaggini, minacce, molestie e qualsiasi altro atteggiamento che ti mette a disagio? Potresti essere vittima dello "stalking". Con queste termine si indicano i comportamenti persecutori, diretti o indiretti ma comunque ripetuti nel tempo, che incutono uno stato di soggezione nella vittima provocandole un disagio fisico o psichico e un ragionevole senso di timore.

Un fenomeno difficile da denunciare
Il fenomeno è molto diffuso e numerose sono le donne che ne rimangono vittime e che, almeno inizialmente, cercano di risolvere il problema da sole pensando di avere a che fare con persone che rispettano le loro scelte. Nella maggior parte dei casi infatti i persecutori sono uomini che si pensa di conoscere bene in quanto ex partner, amici o colleghi di lavoro.

In molti casi inoltre le vittime non denunciano questi comportamenti per paura che la situazione diventi ancora più insostenibile. Ma in realtà l'unico modo per cercare di venirne fuori è trovare il coraggio di denunciare senza vergogna e senza imbarazzo.

Sensibilizzare i poliziotti per aiutare le vittime
Proprio per cercare di aiutare le donne che si trovano in queste condizioni la Polizia di Stato, insieme all'Università di Napoli, ha creato "Silvia" (Stalking inventory list per vittime e autori) un progetto per monitorare i casi attraverso un formulario che aiuti anche gli operatori a conoscere meglio le caratteristiche di questo fenomeno. L'obiettivo è anche quello di sensibilizzare i poliziotti per fare in modo che il primo contatto con le forze dell'ordine sia rassicurante e permetta di instaurare un rapporto di fiducia con la vittima.

In Italia una legge allo studio
Nel nostro codice penale non esiste ancora un'ipotesi di reato specifica per questo fenomeno (come è invece per Usa, Canada, Australia e altri paesi europei), ma in base agli elementi descritti dalla vittima si può ascrivere la condotta a singoli reati: minacce, ingiurie, molestie, lesioni o violenza privata. È però al vaglio del Parlamento una proposta di legge che prevede una nuova fattispecie di reato art.612-bis "Atti persecutori".

In attesa degli esiti della discussione e in occasione della giornata nazionale contro le violenze alle donne (25 novembre) pubblichiamo sul sito "Silvia la guida all'uso" nata da un'idea della Direzione centrale anticrimine (Servizio centrale operativo) ed il dipartimento di Psicologia (Centro studi cesvis) della seconda Università degli studi di Napoli.

21/11/2007
(modificato il 27/03/2008)


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