'Ndrangheta: 9 arresti tra i Giampà per estorsione e spaccio

Sono nove gli esponenti della cosca di ’Ndrangheta Giampà finiti in carcere questa mattina al termine dell’operazione “Filo rosso”.

L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, è stata condotta dagli agenti del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, della Squadra mobile catanzares e del commissariato di Lamezia Terme.

Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere di tipo mafioso, di numerose estorsioni commesse nei confronti di esercizi commerciali e imprenditori di Lamezia Terme, di atti intimidatori, in particolare bottiglie incendiarie posizionate nei pressi di attività commerciali, e danneggiamenti, effettuati con l’utilizzo di ordigni esplosivi, nonché di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dall’attività investigativa è emerso inoltre che alcuni degli indagati, appena tornati in libertà dopo aver espiato condanne precedenti, si erano messi subito all’opera per riaffermare la loro influenza criminale nelle zone storicamente controllate dalla cosca.

Dalle numerose intercettazioni telefoniche gli investigatori hanno ricostruito le varie attività estorsive messe in atto dall’associazione criminale, che prendeva di mira indifferentemente piccoli esercizi commerciali e grosse aziende (macellerie, bar, ristoranti, supermercati) pretendendo “pagamenti” in merce o in denaro.

Si è inoltre accertata la responsabilità di alcuni indagati nella collocazione di una bottiglia incendiaria e di un ordigno artigianale, poi esploso, nei pressi del cancello d’ingresso del cantiere di costruzione del nuovo palazzetto dello sport di via del Progresso, con lo scopo di costringere la ditta appaltatrice dei lavori a cedere alle richieste estorsive.

28/06/2017


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