Gabrielli riceve a Mantova il premio “Curtatone e Montanara”

Conferito al capo della Polizia Franco Gabrielli il premio “Curtatone e Montanara” dalla cittadina di Curtatone (Mantova) teatro della storica battaglia. Il premio è stato consegnato nell’ambito delle celebrazioni per il 170° anniversario.

La battaglia avvenne il 29 maggio del 1848 fra l’esercito austro-ungarico ed il contingente dei volontari tra cui studenti e professori delle università di Pisa e Siena, i civici toscani e le truppe regolari e volontarie del Regno delle Due Sicilie e viene ricordata proprio per mantenere vivo il ricordo e la passione patriottica che animò i protagonisti della storia del Risorgimento italiano.

Il sindaco città di Curtatone, Carlo Bottani nel presentare questa prima edizione ha detto che “Assegneremo un premio a chi, con la stessa volontà ferrea e spirito di servizio, ha saputo essere al servizio dell’Italia.Uomini e donne celebrati per ciò che hanno dimostrato ma anche chiamati all’impegno di essere esempio da emulare per le generazioni più giovani che rappresentano il futuro di questo nostro amato Paese”.

Gli eventi della cerimonia

La cerimonia ha avuto due momenti significativi il primo a Curtatone presso il “Monumento della battaglia” dove il capo della Polizia Franco Gabrielli, accompagnato dal prefetto Filippo Dispenza, ha deposto una corona d’alloro e osservato un momento di raccoglimento e il secondo nel cortile della sede comunale di “Corte spagnola” a Montanara dove si è svolta la premiazione.

Nel corso del suo intervento il capo della Polizia ha detto di ricevere con  “Grande emozione questo premio perché è collegato ad un pezzo della storia patria che intreccia la mia stessa origine e appartenenza essendo figlio della Toscana” . Poi ha continuato  ricordando come i volontari impegnati nella battaglia “Ragazzi e  professori seppero metter in discussione le loro stesse esistenze per un traguardo da raggiungere”. “L’insegnamento che ci lasciano - ha aggiunto il Prefetto – è la partecipazione ad un disegno e ad un obiettivo superiore” . “Riaffermare la primazia dei doveri che affondano nei valori in cui crediamo - ha poi dichiarato il capo della Polizia -  contribuisce a trasformare noi e le la cose intorno a noi”. Mi piace ricordare – ha infine concluso Gabrielli - che i ragazzi combatterono insieme ai militari di carriera e vennero qui a combattere per un Paese e per un’idea di un Paese. Noi abbiamo la responsabilità di continuare in quel solco e di attingere a quei valori”.

All’evento erano presenti anche il prefetto di Mantova Sandro Lombardi, il questore Salvatore Pagliazzo Bonanno, le Associazioni combattentistiche e d’arma e gli appartenenti all’Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato).

 

 

 

 

28/05/2018
(modificato il 29/05/2018)