i nuovi distintivi di qualifica

Salvare la vita con il defibrillatore

Un operatore di polizia durante l'addestramento con il defibrillatore

"I primi cinque minuti sono determinanti per salvare una vita". Sono tutti d'accordo, medici della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, docenti universitari, addetti ai lavori, testimoni diretti e vittime salvate da un arresto cardiaco. Il primo soccorso è determinante per evitare danni irreversibili a una persona che subisce questa traumatica esperienza, e lo fornisce il defibrillatore.

Automatico o semiautomatico esterno (Dae), questo strumento rappresenta la carta vincente, insieme alle manovre di rianimazione cardio-polmonare di base. E il tempo è un fattore fondamentale: ogni minuto in più rappresenta il 10% in meno delle possibilità che il paziente ha di farcela.

Chi, come la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e le altre forze dell'ordine, pattugliano costantemente il territorio per attività di prevenzione, hanno più possibilità di raggiungere o essere nei pressi di un cittadino che abbia bisogno di primo soccorso.

Per questo motivo da qualche anno è attivo il progetto "Cuore - codice blu" del servizio sanitario della Polizia di Stato, in collaborazione con l'Irc (Italian resuscitation council), con l'associazione Conacuore e le strutture sanitarie locali che nasce per formare il personale non sanitario di Polizia alla rianimazione cardio-polmonare attraverso l'uso corretto dei defibrillatori.

Dall'inizio del progetto sono stati addestrati oltre 2.000 esecutori di Bls-d (Basic life support-defibrillation). Per lo più poliziotti, che operano quotidianamente sulle Volanti, i cosiddetti "laici", cioè personale non sanitario. Inoltre, a fondamentale supporto di queste persone, sono stati formati 35 istruttori, 190 esecutori sanitari e acquisiti 126 Dae (Defibrillatori automatici esterni).

Nel primo periodo di applicazione è stato rilevato che in 6 casi su 9 si ha avuto esito positivo, nel senso che è stata assicurata la sopravvivenza del paziente fino all'arrivo delle cure avanzate e del successivo ricovero .

17/11/2007
(modificato il 19/01/2011)


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