i nuovi distintivi di qualifica

Avvertenze per le Forze di polizia

La presente Sezione è dedicata agli operatori di polizia che, sul territorio, si interessano del cd "contenzioso" assicurando l'effettivo rispetto dei diritti degli interessati nella specifica materia (ex art. 10, della legge n. 121/1981, come modificato dall'art. 175 del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196).
Le indicazioni riportate nelle presenti "Avvertenze" sono, in tal senso, rivolte agli "addetti ai lavori", a differenza di quelle delle precedenti Sezioni, maggiormente, orientate a favore di quanti desiderino conoscere "come (e cosa) fare per" sapere se nel Ced esistono dati personali che li riguardano.
In tale ottica, si evidenzia che, nel tempo, la Direzione Centrale della Polizia criminale (DCPC) ha partecipato a tutte le forze di polizia:
le indicazioni espresse dalla Commissione di cui all'art. 8, comma 3, della legge n. 121/1981, volte ad individuare, per ciascuna forza di polizia, gli Uffici e/o Comandi che possono costituirsi, sul territorio, quali referenti privilegiati della DCPC per le problematiche "riguardanti, prioritariamente, il contenzioso" (circ. n. 123/E.2241. 6.H.2. del 19 maggio 2007);
l'attivazione della presente pagina web (circ. n. 123/E.2241. 6.H.2. del 19 maggio 2007) e dell'indirizzo di posta elettronica, ora variato in infoutgc@dcpc.interno.it ad essa collegato;
le modifiche procedurali adottate per assicurare il concreto rispetto dei diritti previsti dalla legge a tutela degli interessati (circ. n. 123/E.D.3/03, del 07 gennaio 2008);
l'avvenuto trasferimento, nell'ambito delle articolazioni dipendenti, delle competenze in materia di "contenzioso" (circ. n. 123/E.D.3/7002.PR.276, del 27 novembre 2008).
Al riguardo e con specifico riferimento alle suddette iniziative, si ricorda che:
dal 01 dicembre 2008, le competenze in materia di contenzioso - in precedenza demandate al Servizio per il Sistema Informativo Interforze (S.S.I.I.) della DCPC - sono affidate all'Ufficio Tecnico Giuridico e Contenzioso (U.G.T.C.) della stessa DCPC (cit. circolare n. 123/E.D.3/7002.PR.276);
allo stato, sono "referenti" dell'UTGC per le problematiche "riguardanti, prioritariamente, il contenzioso": le Questure della Polizia di Stato, i Comandi Provinciali dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo Forestale dello Stato e della Guardia di Finanza (per la provincia di Aosta, il "referente" G.di F. è il Comando Regionale "Valle d'Aosta") ed i Provveditorati Regionali della Polizia Penitenziaria (cit. circolare n. 123/E.2241.6.H.2);
attraverso l'indirizzo infoutgc@dcpc.interno.it i reparti "referenti" possono segnalare problematiche di servizio ovvero fornire indicazioni o suggerimenti in materia di "contenzioso" (l'indirizzo non è utilizzabile per inviare quesiti di competenza dell' Help Desk del Ced o per formulare richieste in merito a trattazioni, ritualmente, istruite ex art. 10, 3^ comma della legge n. 121/1981 - cit. circolare n. 123/E.D.3/ 4500.16.539);
dal 01 gennaio 2008, la DCPC invia, direttamente, agli interessati le comunicazioni che devono essere effettuate "non oltre trenta giorni dalla richiesta" attivando, contestualmente, per gli adempimenti di competenza, i reparti "proprietari" delle iscrizioni esistenti in Banca Dati (cit. circolare n. 123/E.D.3/03);
Dal 30 marzo 2009 è attivo presso la DCPC un call-center, che risponde al numero telefonico 06/46542160, dal lunedì al venerdi, esclusi i festivi, con orario 10.00/12.00 e 15.30/17.30, per i cittadini che hanno prodotto le istanze di cui all'art 10 della L. 121/81(circ.n.123/A1/AG-1159275/183 del 16 marzo 2009).
Verranno fornite esclusivamente informazioni circa lo stato delle procedure in atto, in relazione alle istanze prodotte, o chiarimenti circa le modalità di presentazione delle istanze, e le risposte telefoniche, in ossequio ai vincoli imposti dalla normativa, non conterranno alcun riferimento ai dati di cui all'art. 6 della L. 121/81, attinenti all'ordine e alla sicurezza pubblica, alla prevenzione e alla repressione dei reati, coperte dal divieto di divulgazione di cui ai successivi artt. 9 e 12.
Con circolare nr. 123/A1/AG-1159275/183, datata 9 aprile 2009, sono stati apportati taluni correttivi alle procedure di trattazione e notifiche delle istanze prodotte nell'esercizio del c.d. "diritto di accesso al C.E.D.".
In particolare, è stato indicato ai Comandi Generali e alle Direzioni Centrali delle Forze di Polizia che, qualora le istanze di cui all'art. 10 della L. 121/81 vengano prodotte presso i dipendenti uffici periferici, siano i medesimi a notificare, ai richiedenti, "l'avvio degli accertamenti" finalizzati alla definizione delle posizioni soggettive all'interno del C.E.D.
I medesimi provvederanno, altresì, ad interessare contestualmente gli altri Uffici di polizia, proprietari dei dati, ai fini di un sollecito aggiornamento, notiziando questa Direzione Centrale ed inviando copia dell'istanza.
Resta inteso che per le istanze indirizzate alla Direzione Centrale della Polizia Criminale, si provvederà direttamente a comunicare agli interessati l'avvio degli accertamenti e ad attivare gli Uffici proprietari dei dati.
In tale ambito, inoltre, ed al fine di ridurre i tempi di interlocuzione con i richiedenti, si è stabilito di provvedere anche alla definitiva comunicazione agli interessati, che viene effettuata tramite posta raccomandata, informando il Comando o Ufficio, comunque, interessato.
E', altresì, a disposizione di tutti i Comandi e/o Uffici periferici delle Forze di Polizia il seguente indirizzo di posta elettronica, dove possono essere anticipate tutte le comunicazioni in argomento: ufficiocontenzioso@dcpc.interno.it
Analogamente, gli Uffici/Comandi provinciali referenti per le relative trattazioni sono invitati a comunicare i loro indirizzi di posta elettronica, cui poter inoltrare la corrispondenza.
21/01/2015


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