Centri mobili di rianimazione

Furgoncino Fiat adibito a servizio di autoambulanza

Sicurezza anche sanitaria con i mezzi della Polizia di Stato. Le autoambulanze, equipaggiate all'inizio in modo molto spartano, divengono a mano a mano sempre più sofisticate, fino a diventare moderni centri mobili di rianimazione.

Già dal secondo dopoguerra sono in servizio alcuni modelli di autoambulanza con i colori d'istituto, in versioni derivate da vari tipi di furgoni. Tra i mezzi di produzione straniera vengono impiegati i Dodge WC52. Per quanto riguarda la produzione italiana, invece, si trovano ambulanze derivate da Bianchi S5, S9 e Sforzesco, Fiat Centro mobile di rianimazione508, 518 C/L, 1100 E Musone e 1100 L. Dagli anni cinquanta in poi si succedono il Fiat 615 B, l'Alfa Romeo Romeo 2°, il Fiat 1100T, l'Alfa Romeo F-12, il Fiat 238/238 E, in colore grigioverde, azzurro medio e bianco. Infine, il Fiat Ducato I e II serie 2.5/2.8 turbodiesel e 2.0 a benzina.

Versioni particolari sono quelle derivate dall'Om Tigrotto del 1961 e, negli anni ottanta, il centro mobile di rianimazione su base Alfa Romeo 30/40 Ar 8 e Iveco Daily 35.8, anche nei colori di serie.
Tutte queste ambulanze sono simili nell'equipaggiamento a quelle civili e a quelle della Croce Rossa italiana.

11/12/2015


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