Trieste: rapine in gioielleria con spray urticante

volante di polizia in un'operazioneStavano tentando un colpo con spray urticante, i tre lituani arrestati ieri dalla Polizia di Stato a Trieste.

Il giorno prima, due componenti della banda, avevano effettuato un sopralluogo all'interno di una gioielleria nel centro città e, con la scusa di guardare oggetti preziosi, avevano in realtà studiato la resistenza delle vetrine antisfondamento e l'interno del negozio.

Il proprietario dell'esercizio commerciale però si era subito insospettito per l'atteggiamento dei tre che non si erano mostrati realmente interessati ad acquisti.

Senza farsi notare, l'uomo ha ripreso con il cellulare i volti dei due, mostrandoli, poco dopo, agli agenti della questura.

Le indagini della Squadra mobile permettevano di verificare che almeno uno dei due si era già reso responsabile di una rapina in una gioielleria di Modena.

Capito cosa stava per accadere, gli agenti, ieri mattina, si sono appostati vicino all'esercizio commerciale ed hanno sorpreso i due che, da direzioni diverse, si stavano avvicinando alla gioielleria.

Dopo essersi scambiati un segnale, i due rapinatori si sono diretti in modo deciso verso l'ingresso del negozio dove, però, sono stati bloccati dagli uomini della Mobile.

Addosso avevano spray urticante, fascette da elettricista per immobilizzare i polsi delle persone all'interno dell'oreficeria, guanti in lattice e nastro da imballaggio.

Poco distante è stato bloccato il terzo complice che, dentro una vettura con targa lituana, attendeva i due rapinatori per la fuga.

04/02/2016


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