"Per favore potrei avere il dvd del film? Lo voglio far vedere a mio figlio. Ha diciotto anni e ha
appena preso la patente". "È per sentirsi dire una frase come questa che abbiamo realizzato questa miniserie tv sulle 'stragi del sabato
sera'" - ci racconta il regista Fabrizio Costa. Fabrizio spera che molti, moltissimi genitori saranno seduti in poltrona a seguire la sua fiction,
magari con i propri figli.
"La vita che corre" è andata in onda lunedì 30 e martedì 31 gennaio su RaiUno in prima serata. Con un buon successo di
pubblico in termini di share: entrambe le puntate hanno infatti vinto nella loro fascia oraria.
Storie di vite spezzate ed esistenze travolte da un tragico destino: un incidente stradale che coinvolge ogni anno in Italia, tante, troppe
famiglie e che forse poteva essere evitato se solo si riflettesse un attimo di più prima di mettersi alla guida.
La stretta collaborazione tra Rai e Polizia di Stato, ha reso la sceneggiatura vicina alla realtà, grazie alla sensibilità di regista e attori e alle indicazioni di poliziotti veri. Il risultato? Una serie di foto realistiche che raccontano storie, spesso drammatiche, che famiglie comuni si ritrovano ad affrontare.
''Un attimo e tutto cambia, vittime e carnefici fanno parte dello stesso gioco che spiazza loro stessi. La colpa di qualcuno può rovinare la vita di altri - sostiene Costa - abbiamo dato con l'interpretazione di Massimo Wertmuller, una chiave umana delle forze dell'ordine. Non sempre capita di essere orgogliosi di quello che giri, questa volta sono soddisfatto anche perchè lanceremo un messaggio ai giovani, e non solo''.
Interviene anche l'attrice Barbara De Rossi: "Vedrò la fiction insieme a mia figlia di 16 anni che ancora non frequenta discoteche, ma la base di tutto è: quanto conosciamo i nostri figli? Faccio un appello a tutti i genitori perchè facciano vedere ai loro ragazzi la miniserie, anche per capire quanto sia importante parlare, dialogare e affrontare qualsiasi disagio".
''Sorprende per la sua attualità e attinenza alla realtà - aggiunge il direttore dell'Ufficio relazioni esterne e cerimoniale del
Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Maurizio Masciopinto - e se il suo messaggio può servire a salvare anche solo una
vita, è una vittoria''.
La materia della sicurezza stradale, che la Rai ha voluto tradurre in una mini serie, trattando il tema che più coinvolge i
giovani, cioè quello delle "stragi del sabato sera", è per la polizia stradale un ottimo modo per fare prevenzione perché si
arriva immediatamente al pubblico facendo passare nel modo più efficace il messaggio di legalità.
"Se i dati testimoniano una diminuzione del numero dei morti e dei feriti sulle strade - dice il direttore del Servizio polizia stradale Maria Luisa Pellizzari - il fenomeno conserva la sua gravità". E sottolinea che "l'impegno quotidiano della polizia stradale nella prevenzione, nei controlli e nella comunicazione per contrastare il fenomeno infortunistico in tutti i suoi aspetti è costante, ma è necessaria anche la responsabilità individuale per elevare il livello di sicurezza sulle strade".