In attuazione delle disposizioni del D.P.R.153/2008 è stato predisposto il:
Decreto del Ministro dell'Interno - 1 dicembre 2010 - recante "Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti
minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, nonché dei requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi
istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell'ambito degli stessi istituti".
Il decreto si pone l'obiettivo di garantire il pieno rispetto dei principi fissati dal D.P.R. 153/32008 e, in particolare:
• il superamento del limite provinciale della licenza, anche al fine di favorire un'offerta di servizi più ampia e qualificata,
lasciando alle imprese di determinare i propri ambiti territoriali, in un quadro di regole omogenee per tipologia di servizi e per ampiezza degli
ambiti territoriali entro i quali si intende operare;
• il perseguimento di una più elevata qualità organizzativa ed operativa dei servizi,attraverso un'azione di forte controllo
sulla "capacità tecnica" dei soggetti che intendono offrire servizi di sicurezza privata, espressamente prevista dalla legge (art. 136,
primo comma, del T.U.L.P.S.). Inoltre, sempre muovendosi nella direzione tracciata dal D.P.R. di riforma, compie un ulteriore passo avanti a favore
della trasparenza dell'azione amministrativa, contestualmente riducendo la discrezionalità del Prefetto, proprio nelle modalità di
valutazione del requisito della capacità tecnica, allorché individua le caratteristiche minime cui deve conformarsi il progetto
organizzativo ed i requisiti di qualità degli istituti e dei servizi, nonché i requisiti professionali e di capacità tecnica
richiesti per la direzione dell'istituto e per lo svolgimento degli incarichi organizzativi.
I tratti significativi del decreto predisposto, si possono riassumere in:
• Individuazione delle caratteristiche e requisiti organizzativi e professionali degli istituti di vigilanza privata (art.2);
• Individuazione dei requisiti e qualità dei servizi degli istituti di vigilanza privata (art.3);
• Individuazione caratteristiche e requisiti organizzativi e professionali degli istituti di investigazione privata e di informazioni
commerciali (art.4);
• Fissazione dei criteri di qualità dei servizi di investigazione privata e di informazione commerciale (art.5)