Sono sempre di più le persone che si trovano a voler, o dover, trascorrere le vacanze con il proprio cane e sono per fortuna in continuo
aumento anche gli alberghi e le strutture che consentono l'accesso agli animali domestici.
Il fenomeno dell'abbandono degli animali è molto diffuso ma la legge 189 del 20 luglio 2004 prevede pene e sanzioni molto severe per chi
abbandona gli amici a quattro zampe. Abbandonare il proprio cane può comportare l'arresto fino ad un anno e una multa da 1.000 a 10.000
euro.
Anche gli animali però (e ovviamente i loro padroni) hanno delle leggi da rispettare. Il Regolamento CE n. 998/2003 (e successiva
modifica del 30 marzo 2004) dell'Unione europea stabilisce infatti che cani, gatti e furetti che viaggiano nei paesi dell'Unione europea devono
avere un passaporto. Il documento identificativo, rilasciato dalle Asl, è obbligatorio dal 1° ottobre 2004.
Per verificare che il passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, le ASL, prima di rilasciarlo, dovranno verificare che sia presente il
il "microchip indicativo" che viene "iniettato" sotto la cute dell'animale dai veterinari autorizzati, in una parte del corpo che
verrà poi specificata sul passaporto (esempio: spalla destra, sinistra collo etc.) insieme al numero del microchip.
Il passaporto è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e deve contenere i dati anagrafici del proprietario dell'animale, deve
certificare le vaccinazioni effettuate all'animale e obbligatoriamente la vaccinazione antirabbica. Nel caso di Gran
Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di
verifica degli anticorpi della rabbia.
Ventiquattro ore prima della partenza il veterinario certificherà, apponendo un timbro sul passaporto, che l'animale è in condizioni
di salute idonee al viaggio.
Con Decisione del 26 novembre 2003, la Commissione Europea ha stabilito un modello di passaporto in attuazione al regolamento. Il modello di
passaporto deve::