Sicurezza stradale: controlli più veloci della Polizia con il kit antidroga

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativaControlli più veloci ed efficaci nei confronti dei conducenti per accertare la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. È l'obiettivo del nuovo modello operativo messo in atto dalla Polizia stradale che da questa sera sarà sulle strade italiane per svolgere dei controlli straordinari.

Il progetto sperimentale, che avrà una durata di tre mesi, è stato presentato oggi dal direttore delle Specialità della Polizia di Stato, Roberto Sgalla, dal direttore del Servizio polizia stradale Giusppe Bisogno, e dal segretario generale della Fondazione Ania sulla sicurezza stradale, Umberto Guidoni.

La novità sta nel fatto che al fianco dei poliziotti ci saranno i medici e il personale del ruolo sanitario della Polizia di Stato. Questo consentirà di superare le difficoltà, soprattutto organizzative, che si incontravano nell'iter dei controlli, in particolare per l'accompagnamento delle persone presso le strutture ospedaliere.

Da questa sera tutto sarà svolto dalla Polizia di Stato e sarà quindi più semplice arrivare al risultato definitivo per applicare le eventuali sanzioni previste dalla legge per chi guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, in particolare sospensione e ritiro della patente.

Il kit per il controllo dei precursoriPer il direttore delle specialità della Polizia di Stato Roberto Sgalla è fondamentale contrastare in maniera sistematica e ripetitiva questi comportamenti illeciti e pericolosi, perché soltanto un protocollo operativo valido dal punto di vista repressivo può essere efficace anche come deterrente. L'esempio di questo si ha con i controlli relativi alla guida in stato di ebbrezza alcolica, che stanno producendo i loro effetti attraverso un cambiamento nelle abitudini dei guidatori.

"Partiremo su 19 città - ha spiegato Sgalla - con servizi mirati su quadranti serali-notturni in aree dove l'esperienza ci dice che questo tipo di problematica è piu significativo".

Il procedimento è stato descritto da Fabrizio Ciprani, direttore del Servizio affari generali di sanità della Polizia. I medici preleveranno la saliva per effettuare un controllo preliminare e accertare la presenza di sostanze cosiddette "precursori", il cui riscontro lascia ipotizzare l'utilizzo di sostanze proibite. In caso di positività al primo controllo, si effettuerà un secondo prelievo sul quale si eseguirà un esame di secondo livello a cura del laboratorio di tossicologia forense della Polizia di Stato.

"Abbiamo scelto come matrice la saliva - ha sottolineato Ciprani - perché il prelievo è molto meno invasivo di quello del sangue, è molto maneggevole dal punto di vista tossicologico e dà risultati decisamente affidabili".

Un campione di saliva da analizzare con il kitQuesto modello operativo è stato sollecitato dal capo della Polizia Alessandro Pansa e messo a punto da Polizia stradale e Direzione centrale di sanità, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) per la sicurezza stradale che ha fornito 1.800 kit per il controllo dei precursori.

I controlli avranno cadenza settimanale e andranno avanti per tre mesi. Si inizia stasera in 19 città (Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Bologna, Forlì Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina, Cagliari), e se, come si prevede, l'esperimento avrà successo, il progetto sarà poi esteso a tutto il Paese.

Per il segretario generale della Fondazione Ania Umberto Guidoni, questo progetto è molto importante perché la sicurezza stradale si costruisce ed è il frutto di diversi fattori: il miglioramento della cultura specifica attraverso la formazione, in particolare nei più giovani; la presenza di norme che sanzionino i comportamenti scorretti e soprattutto i controlli affinché le norme possano essere rispettate.

Sergio Foffo

29/05/2015


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