Mafia: estorsioni e droga, 12 arresti a Messina

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Consegna di soldiLasciavano biglietti intimidatori ai proprietari di attività commerciali e a quelli dei cantieri edili per avanzare richieste di denaro o per "convincerli" all'assunzione di affiliati al clan: così 12 persone sono finite in manette.

La Squadra mobile di messina, dopo due anni d'indagini, ha portato alla luce l'attività criminosa del gruppo legato al clan del rione Camaro della città siciliana.

Gli investigatori si sono avvalsi d'intercettazioni telefoniche e ambientali, di pedinamenti ed appostamenti.
Le mancate adesioni degli imprenditori alle richieste dei criminali comportavano sempre una reazione violenta che si manifestava con danneggiamenti e azioni incendiarie.

In un'occasione, per dimostrare la capacità di aggressione del gruppo, gli arrestati hanno incendiato un escavatore all'interno di un cantiere.

I profitti ricavati dalle estorsioni erano messi in una cassa comune ed erano destinati in parte agli stipendi degli affiliati ed in parte al mantenimento delle famiglie dei detenuti.

L'organizzazione, condotta da personaggi di spicco della malavita messinese, era specializzata soprattutto nelle estorsioni ma non disdegnava lo spaccio di stupefacenti nonché furti e rapine.

17/12/2013
(modificato il 18/12/2013)