Banche dati dell'Inps e Inpdap violate, arresti e denunce

La polizia postale e delle comunicazioni Avevano avviato un'attività commerciale con la quale fornivano ai clienti l'accesso a pagamento alle banche dati dell'Inps e dell'Inpdap. Con l'accusa di accesso abusivo e detenzione abusiva di codici di accesso ai sistemi informatici o telematici, gli agenti della Polizia postale hanno arrestato stamattina due persone.

Nel corso dell'operazione, denominata "Gate over", sono state anche denunciate tre persone e sequestrati numerosi computer e altri dispositivi utilizzati per commettere i reati. Le indagini hanno interessato molte città italiane, con il coordinamento del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.),

Sequestrato anche il portale web www.mistralreport.com attraverso il quale venivano effettuati, a pagamento, gli accessi abusivi ai dati dei contribuenti ed il conto corrente verso il quale confluivano i pagamenti dei numerosissimi clienti, che avevano acquistato questo "particolare servizio".

Il servizio a pagamento permetteva, a fronte della corresponsione di importanti somme di denaro, gestite attraverso un servizio di "ricariche" prepagate, l'accesso ad informazioni contenute nei database di Inps ed Inpdap, con la possibilità quindi di ricavare la posizione previdenziale e contributiva di ignari cittadini.

Sul portale era riportata la modalità con cui veniva fornito il servizio e il cliente, dopo la sottoscrizione di un contratto per servizi online, poteva acquistare un pacchetto di accessi, per poi ricevere una username ed una password per l'accesso al portale stesso, in modo da poter effettuare autonomamente le ricerche nelle diverse banche dati dell'ente previdenziale.

I pacchetti prepagati andavano da un minimo di 242 euro ad un massimo di oltre 3 mila euro, con un vero e proprio tariffario in base al tipo di prestazione richiesta.

28/11/2013