Trieste: sequestrati telefoni cellulari contraffatti

La Polizia di Stato, unitamente all'Agenzia delle Dogane, ha sequestrato oltre quattromila telefoni cellulari e smartphone contraffatti con i marchi di note case produttrici. È successo all'alba del 26 settembre u.s. a Fernetti durante i consueti controlli di retrovalico del personale della IV Zona Polizia di Frontiera - Settore di Trieste. Un cittadino ungherese, K.L.F. di 57 anni, è stato denunciato a piede libero per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, e per violazione della normativa europea sulla sicurezza generale dei prodotti.

Sono stati, inoltre, sequestrati un navigatore satellitare, documentazione cartacea e altro materiale. La merce è stata rinvenuta all'interno di vari scatoloni, occultati, a bordo dell'autovettura VW Golf condotta dal cittadino ungherese. Già a un primo controllo della documentazione di trasporto e della stessa merce, i poliziotti hanno sospettato irregolarità. Da qui la decisione di chiedere l'intervento del servizio antifrode della locale Agenzia delle Dogane.

Dalle successive accurate verifiche, eseguite anche tramite un'agenzia accreditata per tali accertamenti, i cellulari e gli smartphone sono risultati prodotti contraffatti, cioè riproduzioni identiche di modelli originali. Ulteriori verifiche hanno evidenziato che i telefonini non erano conformi alle specifiche di prodotto stabilite dalle case produttrici, ed erano privi delle certificazioni di sicurezza previste dalla legge. Secondo i primi accertamenti sulla provenienza della merce contraffatta, questa sarebbe stata caricata in un Paese dell'Est Europa, e l'autovettura Volkswagen Golf utilizzata per il trasporto sarebbe stata noleggiata in un altro Paese sempre dell'Est.

Non si esclude che la merce fosse destinata al mercato italiano. Il sequestro, oltre ad aver tutelato le case produttrici, ha evitato l'immissione sul mercato di 4000 cellulari già parzialmente confezionati e non sottoposti ai controlli stabiliti dalla normativa europea sulla sicurezza.

Si tratta di uno dei maggiori sequestri effettuati in questa provincia negli ultimi dieci anni. Il valore approssimativo sul mercato della merce sottoposta a vincolo di sequestro si aggira sui 200.000 euro.

28/09/2012


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