Sicuramente in città: guida alle due ruote nel traffico

pattuglia della polizia stradaleIl viaggio con gli esperti della sicurezza stradale su due ruote continua. Siamo arrivati in città, dove spesso si nascondono i pericoli maggiori per i motociclisti. In questo Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Palermo e altre decine di centri urbani italiani si somigliano: alta intensità di traffico, spesso indisciplinato e caotico, con cui lo scooterista dell'ultima ora o il centauro esperto devono fare i conti, tutti i giorni. Tra buche, cantieri a cielo aperto, macchie d'olio sull'asfalto e automobilisti "distratti", andare e tornare dal lavoro o semplicemente farsi un giro in moto in città può diventare una questione di sopravvivenza.

Fabrizio Macciò e Riccardo Matesic, i nostri due compagni di viaggio, rispettivamente agente della Stradale e giornalista specializzato della rivista "Due ruote", ci mettono in guardia subito: quello che conta, innanzitutto, è renderci visibili agli altri. Come? Con i fari sempre accesi (anche di giorno) e un atteggiamento armonico. Solo così riusciremo a farci vedere e percepire anche dall'automobilista incolonnato nel traffico o da quello che cambia improvvisamente corsia.

E riuscire a evitare chi non rispetta la precedenza o chi apre di scatto la portiera dell'auto. Il codice della strada è uguale per tutti, dunque dobbiamo sempre ricordarci che sorpassare a destra o circolare su una corsia d'emergenza, per esempio, è vietato allo stesso modo per le quattro come per le due ruote. Non si tratta solo di rischiare sanzioni e multe, perché il pericolo vero è un comportamento sbagliato che mette a repentaglio la nostra incolumità fisica, in modo esponenziale rispetto a chi guida un'auto.

E soprattutto è necessario tenere presente il "differenziale di velocità". Ce lo ricorda Riccardo che ci fornisce un consiglio molto efficace: "dobbiamo muoverci in maniera armoniosa con il traffico circostante". Un tutorial che ci auguriamo sia molto visto dai nostri amici centauri, perché come dice Fabrizio, "da motociclista e da agente della Stradale ogni moto che trovo per terra, ogni incidente in cui trovo coinvolti motociclisti quasi li vivo come una sconfitta".

Perché tante situazioni di sicurezza stradale sarebbero risolvibili "conoscendo e rispettando le regole, basterebbe solo quello". Alla fine del video arriva anche un "collega" d'eccezione: è Loris Capirossi, che in divisa da perfetto agente della Stradale e con la moto luccicante della Polizia, con un sorriso disarmante ci ricorda che "la strada non è la pista, ma soprattutto casco sempre allacciato, abbigliamento giusto e… divertitevi!"

26/09/2012


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video tutorial - motocicli