Catania: operazione Target contro i “Carcagnusi”

Sono 17 gli appartenenti alla cosca Mazzei destinatari di misure cautelari della Procura di Catania eseguite, stamattina, dalla Squadra mobile della città siciliana.

Tutte le persone coinvolte nell’indagine sono affiliate allo storico clan Mazzei, detto dei “carcagnusi”, legato da sempre al clan palermitano dei corleonesi.

Otto persone sono finite in carcere: quattro hanno ricevuto la notifica direttamente nelle celle dove si trovavano reclusi per altri reati; per altre tre è stata imposta la misura degli arresti domiciliari, per due l’obbligo di firma.

Uno dei destinatari dell’obbligo di firma si è reso irreperibile.

Agli indagati sono stati contestati vari reati quali estorsioni, furti, esercizio arbitrario delle proprie ragioni, tutti aggravati dal metodo mafioso.

In particolare due furti sono riconducibili al clan: uno in un negozio di ottica il cui bottino fu di oltre 4.800 occhiali ed uno ai danni di un negozio di abbigliamento nel quale i ladri entrarono con una vettura utilizzata come ariete. L’estorsione invece prevedeva l’estinzione di un debito ed il conseguente versamento di una quota a titolo di “protezione” dell’attività commerciale.

L’operazione “Target”, così è stata denominata l’attività di oggi, chiude idealmente un ciclo di tre operazioni della questura etnea che si era posto l’obiettivo, il target appunto, di individuare in modo completo tutti i vecchi appartenenti e le nuove leve del clan che faceva capo a Santo Mazzei, “ Santu u carcagnusu”, attualmente in carcere dove sta scontando l’ergastolo.

26/10/2016


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