Terni: donna salvata dalla Polizia

Operazione di poliziaAveva deciso che la vita non le avrebbe più dato nulla e quindi era meglio morire. Una donna nigeriana di 27 anni, ieri sera, nonostante gli appelli dei testimoni si è gettata nel fiume Nera, in provincia di Terni.

Pochi istanti dopo due pattuglie della questura di Terni arrivavano e, con l'aiuto del compagno della donna, raggiungevano il punto nel quale la donna si è lanciata. Il corpo della nigeriana era immerso nell'acqua e impigliato tra la vegetazione e dopo diversi tentativi gli agenti recuperavano la donna ormai priva di sensi.

I poliziotti riescono a rianimarla. Passano pochi minuti e la donna, con un gesto disperato che coglieva tutti di sorpresa, cercava di buttarsi di nuovo in acqua, urlando di volerla fare finita. Gli agenti la bloccano. Uno viene anche morso al braccio dalla giovane che si divincola. Tutti e tre finiscono nel fiume.
Con grande sforzo i poliziotti riescono a riportarla a riva e a tenerla calma fino all'arrivo di un'ambulanza. I sanitari le prestano le prime cure e la portano in ospedale dove viene ricoverata.

Il lavoro delle Volanti della questura non è solo la classica partita a "guardie e ladri". Molto spesso è "pubblico soccorso". È un servizio costante in favore di chiunque abbia bisogno di aiuto: dal sapere qual è la farmacia aperta per turno al riaccompagnare a casa un anziano che non ricorda più il proprio indirizzo, dall'intervenire in caso di incidente stradale al salvare vite umane, anche quando è la disperazione o la solitudine o la malattia a spingere qualcuno all'estremo gesto.

09/08/2010


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donne - suicidio