Postale: banda internazionale clonava carte di credito, 24 arresti

Dettaglio di una carta di creditoErano specializzati nella clonazione di carte di credito e altri strumenti di pagamento. Stamattina la polizia postale e delle comunicazioni di Pescara, nell'operazione denominata "Creieur", ha arrestato 24 persone, gran parte di essi rumeni, che facevano parte di un'organizzazione criminale che agiva sia in Italia che in altri Paesi stranieri. In particolare otto persone sono state arrestate in Italia, dodici in Romania, due in Belgio e due in Olanda.

Le indagini, iniziate alla fine del 2006 e effettuate in ambito internazionale, hanno preso il via a seguito di numerose manomissioni di apparati POS di negozi situati in Abruzzo, in particolare nella provincia di Pescara. Tali manomissioni consistevano nella installazione di apparecchi in grado di carpire i dati sensibili delle carte di credito o di pagamento per la successiva clonazione e, quindi, l'utilizzo fraudolento. In due anni sono state clonate 41 mila carte di credito, di cui 11 mila sono state utilizzate per oltre 37 mila operazioni, per un totale di oltre 7 milioni di euro.
Nello specifico il giro di denaro mensile messo in piedi dall'organizzazione arrivava fino a un milione di euro, di cui 400 mila euro erano raccolti in Italia.

La banda era molto attiva in Abruzzo, Marche e Lazio e all'estero operava in Olanda, Irlanda, Inghilterra, Germania, Belgio, Venezuela e Stati Uniti. Per questo motivo, per rendere possibili le catture, è stato necessario attivare una sala operativa comune in ambito Europol con la partecipazione di operatori di polizia provenienti da Italia, Olanda, Belgio, Romania e Irlanda.

In ambito Eurojust e' stato attivato un pool di magistrati internazionale che ha pianificato la cattura degli indagati attraverso intercettazioni telefoniche sui territori italiano, rumeno e olandese, permettendo così l'esecuzione dei mandati di arresto europei.

31/07/2009
(modificato il 01/08/2009)


Parole chiave:
postale - clonazione